Sistemando l'archivio di ricette contenuto nella cartella rinominata “Cookin' “ dei miei Documenti, ho visto passarmi davanti agli occhi (senza esagerare) almeno una decina di tiramisù. Ogni versione con una sua peculiare sfumatura, ogni foto con una forma diversa, dalla classica “mattonella”, alla pirofila, o ancora alla coppa. Ma pur sempre lui, il tiramisù, questo Signor Classico :D
La mia ricetta per questo voluttuoso dolce è sempre (e sempre stata) la stessa, quella che la mamma mi ha mostrato un giorno, scritta sul retro di un'ingiallita pagina stampata, con una matita poco temperata e le dosi in cucchiai o “q.b.”
Non è un dolce inflazionatissimo a casa mia, sebbene mio fratello lo adori (tanto che al ristorante, anche di fronte a dessert particolari ed elaborati, sceglie sempre, immancabilmente, l'abbinamento savoiardi-mascarpone-caffè, quando c'è, ovviamente). Forse perchè io personalmente preferisco sperimentare, evolvermi, e difficilmente ripropongo la stessa, identica, ricetta. O forse per il brivido provocato di quel mezzo kg di mascarpone che abbraccia quegli innumerevoli tuorli. Non so, fatto sta che era più di un anno che non pensavo di prepararlo.
Poi stamattina, mentre spostavo files dividendoli in ragionate cartelle durante la colazione, il mio cuore ha palpitato.
Conoscete già la mia accesa passione per il caffè, aggiungetevi la mia “voglia” (ancora, sì) di qualcosa di avvolgente e confortante, che sappia un po' di "casa" (visto l'imminente trasferimento a Milano), completate con la ricerca di un dolce per una cena e... e no, niente tiramisù!
I Classici sono grandi perchè riusciamo ad adattarli a ciò che viviamo e sentiamo. (convinzione di una ex classicista che ha passato cinque anni cercando di appassionarsi il più possibile a ciò che studiava trovando una corrispondenza con ciò che davvero la interessava e coinvolgenva, altrimenti è dura farsi rimanere in testa signori del calibro di Cicerone o Hegel ;) )
E allora?
Allora ecco qui un tiramisù talmente stravolto che non ha più nemmeno il nome della sua ispirazione, ma che di lei mantiene i sapori avvolgenti, i toni vigorosi del caffè, la morbidezza delle uova montate con lo zucchero, la rotondità del gusto delicato della ricotta (alternativa più che pregevole al mascarpone) e la sensualità delle scaglie di cioccolato che risvegliano, di tanto in tanto, le papille, cullate fra crema e crepes.
MILLEFOGLIE DI CREPES AL CAFFE' CON CREMA DI RICOTTA E SCAGLIE DI CIOCCOLATO
- INGREDIENTI
Per circa 10 crepes
150 g di farina
1 uovo
200 ml di latte intero
200 ml di caffè preparato nella moka, non troppo concentrato
2 cucchiai di zucchero
Per la crema
500 g di ricotta (o, per i puristi, mascarpone ;) )
120 g di zucchero
2 uova
1 cucchiaio di Marsala (per me Florio, ricordo di una vacanza in Sicilia)
abbondante cioccolato fondente (io ho usato un buon 70%) ridotto a scaglie
- PREPARAZIONE
Le crepes
Sbattere con una forchetta l'uovo con lo zucchero, aggiungere la farina e mescolare bene con una frusta, in modo da sciogliere ogni grumo. Diluire con il latte e il caffè.
Lasciare riposare per mezz'ora.
Scaldare un padellino antiaderente, con un diametro che permetta di ottenere delle crepes di circa 20 cm.
Cuocere le crepes fino a esaurire la pastella, impilandole su un piatto.
La crema
Montare a lungo i tuorli con lo zucchero, finchè non saranno diventati molto chiari. Aggiungere il mascarpone e il marsala.
Alla fine incorporate, con delicatezza, gli albumi, precedentemente montati a neve ferma.
Assemblaggio
Foderate con della pellicola trasparente una pirofila con diametro identico a quello delle crepes.
Iniziare ad alternare crepes, crema e scaglie di cioccolato, fino all'esaurimento degli ingredienti.
Riporre in frigorifero per un paio di ore.
Poco prima di servire, trasferite la “torta” su un piatto di portata rotondo e spolverate con cacao amaro e una grattata di cioccolato.
Il risultato è stato davvero un successo. Gli amanti del tiramisù hanno apprezzato questa decisamente curiosa versione nonostante all'inizio l'avessero squadrata scetticamente, mentre i meno tradizionali ci si sono tuffati senza battere ciglio.
Certo mi sono trovata un po' in difficoltà al momento della fatidica domanda "Cos'è?".
Giusto, come si può definire questo dolce? La torta di crepes non è certo una novità, bellissima quella ideata da Sigrid, ma la mia non era proprio una torta, l'idea era più sul genere “mattonella”. Ma mattonella mi sa troppo di quella certa cosa che ti si blocca di traverso per lo stomaco e che non sembra andar giù nemmeno se per i tre giorni di seguito mangi solo insalata e corri per 10 km al giorno :D
Millefoglie mi sembra più “digeribile” come termine e certo una versione con crepes anziché pasta sfoglia è molto più light della versione classica di questo dolce.
Certo vorrei trovargli un nome più suo, non prestato da qualche collega o cugino.
Suggerimenti? :D
Buon weekend a tutti!
Ciao Agnese felice di fare la tua conoscenza e quella del tuo blog. Anch'io come te adoro il tiramisu', la ricetta è molto originale e mi piace: la segno.
RispondiEliminaCiao Daniela.
Brava...che idea interessante! Mi piace il tuo blog e non voglio perderti di vista!! subito incluso tra quelli che ammirero' ogni giorno....
RispondiEliminaMi piace tanto questo stravolgimento, l'anima del tiramisù rimane comunque. Bell'idea :-)
RispondiEliminahola! oggi pomeriggio io e il mio ragazzo ci abbiamo provato. non so quanto la mia scarsa abilità abbia influito sul risultato, lo scopriremo tra meno di un'ora direi. comunque promette bene :3 (ci abbiamo incollato su anche una cialda bruttissima con zac efron per rendere il tutto più drammatico).
RispondiEliminabuona serata,
Lia :D
@Daniela: Dai, se provi a rifarla fammi sapere come viene! Grazie del commento :)
RispondiElimina@Pinella e @Edda: Trovate commenti di persone come voi, che seguo timidamente da dietro lo schermo bevendomi ogni trucco e foto è davvero spettacolare. Grazie mille davvero, a presto!
@Lia: Ciao cara, come stai? Che figata (ovviamente mi riferisco solo ed esclusivamente alla cialda con zac efron, per il quale impazzisco :S) poi fammi sapere com'è il risultato :D
La vita come procede? Scelta universitaria?
Buona serata a voi! :D
Caspita che originale e raffinata rivisitazione del classico tiramisù! Golosissima quella fetta, complimenti. Grazie della visita, a presto
RispondiEliminaBona sta versione!
RispondiEliminaIn effetti è abbastanza mattonella (usando il mascarpone), io amo i dolci mattonelle!
Io opterei per il nome crepamisù ;-)
@Fede: Grazie a te per la visita ricambiata :)))
RispondiElimina@Nico: Crepamisù! Figo ;)
Io voto per millefoglie ... evoca immediatamente la golosità :-)
RispondiElimina... e io adoro la ricotta, benvenuta variante!
Ehi, che carino il tuo piccolo blog :) E' appena nato ma promette bene!! Tornerò sicuramente :) A presto
RispondiEliminaJasmine (labna.it)
che sppettacolo!!!Dev'essere una goduria unica...acnh'io non amo particolarmente il tiramisù, ma questa versione mi ha conquistata!!!
RispondiEliminauh mamma mia!
RispondiEliminaCome mi piacciono gli amarcord... :-)
RispondiEliminaQuei ricordi che, quando ci ripensi, riaffiorano nitidi in un attimo. Legati ad un'emozione, un evento particolare, un odore o un sapore, forse come in questo caso. Il passare del tempo è un concetto personale, secondo me... ognuno lo vive a modo suo. Io nel passato ci ho sempre nuotato bene, tornare indietro con la mente a volte è come ritrovare una stanza accogliente. O un pezzo di un dolce che volevamo riassaggiare... :-)