E oggi, a tre giorni dalla scadenza del contratto estivo in libreria [posso piangere? Posso disperarmi e sciogliermi in un laghetto di acqua salata?], ho pensato che, in fondo, avrei potuto continuare a fingermi una libraia qui, su queste pagine virtuali.
Ho il piacere di presentarvi, dunque, un nuovo angolo di Food Therapy dedicato ai libri. Ciò che leggo, gli ultimi acquisti, i libri che "abitano" il mio comodino perennemente e quelli che mi porto quotidianamente in borsa. Romanzi, saggi, i classici, libri di cucina, raccolte di racconti, tutto quello che la mia alimentazione onnivora d'ogni tipo di pagina comprende, insomma.
Giusto per sostenere questa ventata d'aria fresca, oggi iniziamo con gli ultimi acquisti. La scelta è piuttosto varia, sia per argomento che "mood" di lettura.
Diario italiano, di Sigrid Verbert
Il predecessore di questo volumotto è stato il primo libro di cucina acquistato dalla sottoscritta. Lo stile di Sigrid si riconosce nella cura riposta nella
grafica ordinata ed essenziale, nelle fotografie, nelle ricette, di spunto tradizionale ma svolgimento creativo.
Il libro descrive il viaggio di Sigrid per l'Italia. Diviso in tappe, dipinge perfettamente l'atmosfera di ogni zona, città, regione visitata. Sigrid sfrutta fotografie e racconti per riportare, al meglio, i sapori e la bellezza che ha saputo scovare, in ogni angolo del nostro Paese.
Segnalibri: zuppa di topinambur con crema di prezzemolo, fagottini ripieni di brasato al barolo, zuppa di lenticchie e castagne, pasta all'ossolana [gentilmente richiesta da qualcuno che infila foglietti nei miei libri di cucina...], gnocchi di carciofi con fave, asparagi e guanciale croccante, torta sarda di ricotta...
La ragazza delle arance, Jostein Gaarder
Un inno alla vita, al carpe diem, all'amore "vivo", in un dialogo, anche un po' commovente, sì, fra padre e figlio. Ma niente picchi glicemici, luoghi comuni o frasi fatte.
Vita, semplice, pura, luminosissima vita.
Sottolineature:
"Probabilmente non esiste nessuna intimità che possa competere con due sguardi che si incontrano con fermezza e decisione e che semplicemente rifiutano di lasciare la presa"
"Ho paura, Georg. Ho paura di sere come questa, quando non mi viene dato di vivere."
Lacrime e santi, Emil Cioran
Questo volumetto [dal formato davvero comodo, fra l'altro, in borsa non lo senti nemmeno] mi è stato consigliato da un amico. I temi cardine del pensiero di Cioran sono ovvviamente presenti, affilati come sempre, ma davvero piacevoli sono le continue digressioni artistiche, musicali, filosofiche che l'autore compie senza posa, in un crescendo di riflessioni, confronti e annotazioni culturali.
Come descrivervi Cioran... mente quasi contemporanea [è morto nel 1995], stilla fino all'ultima goccia l'essenza dell'esistenzialismo e del nichilismo, animando le sue riflessione con l'ardore del più appassionato dei Romantici. Ma Cioran non è solo filosofia, è riflessione lucida e disillusa, assolutamente consapevole, sulla vita e sulla società, sull'uomo e sul suo animo. Il tutto racchiuso in una delle prose più piacevoli che abbia mai letto, sicura, scorrevole, leggera, puntuale.
Non so se si è capito, ma ve lo consiglio vivamente.
Sottolineature:[apro a caso, la scelta sarebbe troppo difficile]
"La paura è una morte di ogni istante."
"Avrò in me abbastanza musica da non scomparire mai?"
"Siamo condannati a salire una scala senza mai raggiungere l'ultimo gradino."
Di tutte le ricchezze, Stefano Benni
E' arrivato all'inizio di questa settimana, l'ultimo nato dalla penna di Stefano Benni. E' un altro di quegli autori ai quali sono affezionata, poiché i suoi libri mi hanno fatta crescere, in un certo senso. Il mio preferito rimarrà sempre [fino a nuovi aggiornamenti, sempre della serie "evviva la coerenza!] "Saltatempo", ma come dimenticare "Terra!", "Bar Sport" o "Margherita Dolcevita"?
Portato a casa ieri pomeriggio, l'ho iniziato stanotte. Appena stacco col pc vado a riprenderlo, vi saprò dire :)
Narciso e Boccadoro, Hermann Hesse
Qui, tutti insieme.
Ottimo. E' l'1.31 e direi che potremmo anche andare a dormire, o, come al solito, fingere almeno di andare a letto.
Angie vi saluta, come sempre ben accomodata sul dorso del mio naso, e vi rimanda alla prossima carrellata libresca.
A proposito, voi cosa ci raccontate? Ultime letture? Gli imperdibili? Consigli?
Qui siamo sempre pronti a sfogliare e immergerci in nuove pagine :)
Piesse: le foto sono un po' quello che sono, ma pioveva, era buio, avevo freddo e continuavo a starnutire. Sono perdonata?










