Il Sole continua a scaldare, ma non incendia più, anche a mezzogiorno la luce è più clemente, puoi andare a correre senza che l'asfalto sembri sabbia mobile, senza che ti si fossilizzino i polmoni; la Golden Hour si ammorbidisce, inizia a virare verso il porpora, abbandonando quell'oro incredibile che è colato, ogni giorno da giugno, verso le diciotto, sui tetti, sulle strade, sul lago, sulla pelle.
Ieri sera un temporale ha svuotato la città, ora, mentre scrivo, fra me e la tastiera c'è una mug di caffè americano bollente, come non accadeva dal almeno tre mesi. Oltrepasso con lo sguardo il vetro delle finestre, lo lascio vagare per un po' nel cielo nuovamente azzurro, e poi arrivo a sfiorare le nubi che ancora incupiscono l'orizzonte. Penso che dovrei prendere una felpa o, almeno, chiudere le finestre.
Ma mi piace quel momento di agosto in cui inizi a sentire freddo, mi piace la malinconia dell'estate che accenna il suo ritiro, quel senso di incompiuto che rimane, le infinite possibilità irrealizzate, l'affacciarsi dell'autunno incerto su ciò che è accaduto, cosa ne rimarrà, cosa ne sarà.
[Lo so, avevate bisogno di una botta di allegria, stamattina.]
Prima che le angurie spariscano dalla circolazione, dunque, eccovi il gelo dell'estate 2013 [qui quello dell'estate 2012 e qui quello dell'inverno 2013]. Per chi non lo sapesse, il gelo è un dolce al cucchiaio di origini siciliane. La tradizione lo prepara di anguria [o mellone, anzi, Mellone, come piace alla mia Ombrella], ma ne esistono varianti di ogni genere: di agrumi, di cannella, di caffè, ad esempio. Estremamente semplice e versatile, per prepararlo occorre solo un po' di fecola [o amido] e di zucchero.
Sulla scia della mia neonata passione per il cocco, ho deciso di lasciarne cadere un po' anche in questa ricetta, dopo aver appurato che l'abbinamento cocco + anguria fosse favoloso. Se avete una tavoletta di cioccolato fondente a portata di mano, qualche scaglia in superficie potrebbe essere decisamente una buona idea.
GELO DI MELLONE E COCCO [4-6 persone]
Ingredienti
1 l di succo di anguria [anguria privata dei semi e frullata]100 g di zucchero [a seconda del grado di maturazione, potete arrivare a 120, o diminuire a 80, o omettere -nell'ultimo caso, però, la densità ne risentirà un po'-]
90 g di amido/fecola di patate
facoltativi: cannella e cioccolato fondente
100 g di cocco rapè
300 ml di acqua
zucchero a piacere
30 g di amido/fecola
Procedimento
In un pentolino, versate il cocco e lasciare che assorba l'acqua. Aggiungete lo zucchero e l'amido/fecola. Cuocete finché non si raddensa [rimarrà piuttosto solido]. Dividetelo sul fondo dei bicchierini e lasciatelo rapprendere.
In un altro pentolino, sciogliete l'addensante in poco succo di anguria. Quando non ci saranno più grumi, aggiungete il restante succo e lo zucchero. Cuocete a fuoco non troppo vivace, mescolando, finché non si sarà addensato. Versare poi sulla base al cocco.






















