giovedì 31 gennaio 2013

Gelo di arancia | Modena Days

E, poi, accade.
Un lunedì mattina, in pieno hangover causa festa della sera precedente, carichi la tua macchina con quasi tutto quello che è tuo [libri, qualche vestito, molti ricordi, valigie intere di fame di futuro] e parti. Guidi per trecento chilometri cantando le canzoni di mezzo iPod, fra picchi di entusiasmo e minuti di grigia malinconia, con gli occhiali da sole, nonostante il cielo nuvoloso, e il maglione più sformato che possiedi addosso.
Arrivi. Scarichi la macchina. Perlustri il tuo appartamentino. Apri i cassetti in cucina. Ti sciacqui la faccia in bagno. Sali in camera tua. Ti chiudi la porta alle spalle. E scoppi a ridere.
Perché sei sola. Perché quella stanza è tua.
Togli giusto le camicie dalla valigia, così non si stropicciano troppo. Liberi i libri e li impili tutti di fianco al comodino. Respiri un po'. Ed esci, impaziente di innamorarti della città.

Il nuovo capitolo è iniziato.
La mia stanza è minuscola. Ha il parquet. Il letto è matrimoniale, di fianco a me, di solito, dormono PC, libri e quaderni. La finestra lascia entrare la giusta dose di luce al mattino. Di sera rimango affacciata a prendere freddo e a fumare sigarette, rischiando di essere beccata dalla padrona di casa, che non vuole si fumi nei suoi appartamenti. Ogni tanto passa qualche treno, che sferraglia sui binari del paese vicino.
Fuori è tutta ansiogena pianura, a perdita d'occhio. Di giorno sembra quasi sempre un mare di nebbia dal quale, di tanto in tanto, emergono file calligrafiche di alberi neri. Di notte, quell'orizzonte immobile è rischiarato dalle luci della centrale elettrica.
In cucina ho una macchinetta del caffè che minaccia già di scioperare causa sfruttamento eccessivo.
Al mattino improvviso outfits da persona seria arrampicandomi su una sedia, perché non ho uno specchio a figura intera. Percorro i dieci minuti di tangenziale che mi separano dall'ufficio con il volume dello stereo al massimo, per svegliare le idee. Di sera, sfrutto il traffico per godermi la radio, e stiracchiarmi sul sedile. In pausa pranzo faccio su e giù per i corsi principali, per ossigenare muscoli e cervello. Oppure mi perdo nel labirinto di viuzze che ramificano dal centro di Modena. In dieci giorni ho visto due mostre fotografiche. Sono iscritta in biblioteca. Mi sono persa non so quante volte, alla ricerca di un supermercato, di questa o di quella via, dell'uscita giusta in tangenziale, della stazione ferroviaria, di un parcheggio non a pagamento, di un bar con free-wifi. Ho letto pagine economiche di quotidiani e chiacchierato di drammaturgia in pausa caffè. Ho cenato con barattoli da 500 g di yogurt, in mutande e maglietta, mentre guardavo una serie televisiva a letto. Mi sono cambiata in auto, passando da skinny bordeaux e converse, a collant, vestito e tacchi. Ho salutato qualcuno a un binario, dopo avergli rubato il maglione. Paolo Rossi mi è passato di fianco in centro e io, anziché riconoscerlo, mi sono chiesta "Ma questo cos'ha da guardarmi, ci conosciamo?". Sto imparando un lavoro. Sto imparando.

Più o meno, nelle ultime settimane è successo questo.
E' solo l'inizio. Nel bene e nel male.
Mi manca giusto una connessione internet a casa, ma posso sopravvivere.
Ovviamente, vivendo da sola, non ho quasi mai occasione di cucinare qualcosa di elaborato.
Ripescando dall'archivio, eccovi un dolce che qualche settimana fa vi avevo mostrato su Facebook.
Si tratta di un gelo di arancia, ispirato al suo gemello estivo, di qualche mese fa.
Il procedimento è semplicissimo e il risultato è ultra-light, ma anche molto soddisfacente, grazie alle scaglie di cioccolato [rigorosamente extra-dark], la dolcezza delle arance in questa stagione e l'aroma di cannella.
Eccovi la ricetta. (:


GELO DI ARANCIA CON CIOCCOLATO FONDENTE

Ingredienti
500 ml di spremuta d'arancia
100 ml di acqua
100 g di zucchero [io l'ho omesso, ma va un po' a gusti: potete anche aumentare la dose, magari fino a 200 g]
50 g di maizena
cannella macinata [facoltativa]

cioccolato fondente [dal 70% in su]

Procedimento
Scaldare in un pentolino abbastanza capiente 1/3 del liquido totale [spremuta + acqua]. Sciogliervi lo zucchero e la maizena. Aggiungere i liquidi restanti e la cannella. Cuocere finché il composto non si sia raddensato, come una sorta di budino.
Dividere negli stampi singoli e lasciar raffreddare per 3-4 ore.
Spolverare con scaglie di cioccolato fondente.


Spero di riuscire ad aggiornare di nuovo presto.
Per il momento vi auguro un buon finesettimana, alla prossima. (:

29 commenti:

  1. Ciao Agnese, in bocca al lupo per la tua nuova avventura.. che emozione! :-)) un bacione

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  2. sai che un po' ti invidio?
    goditi tutto.

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  3. Il tuo è uno dei pochi blog di cucina che vengo a visitare regolarmente, per vedere se c'è un nuovo post. Sempre in silenzio, ho apprezzato lo stile con cui scrivi, mi piace molto.
    Non ci conosciamo personalmente, nè so molto di te, se non attraverso le pagine di questo spazio.
    Eppure, leggendo il post di oggi, ho visto ogni singola scena che hai descritto e quasi sento la nostalgia...
    E aumenta a dismisura la curiosità di sapere... ma che lavoro fai?!? Come mai ti sei trasferita?
    Non se mi risponderai e lo capirò.

    In bocca al lupo per questa avventura.

    In attesa di un nuovo post,
    Sara I°lab
    (sono la stessa che ha suggerito in FB di togliere le uova ad una qualunque ricetta)

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    1. Sara, grazie. Davvero, è bellissimo ricevere commenti come questo tuo.
      Mi occupo di comunicazione, al momento lavoro per un'azienda di selezione del personale. Perché mi sono trasferita? Difficile dirlo, troppi fattori. La voglia di mettermi in gioco, il bisogno di cambiare vita, la voglia di cambiare... e altro.

      Piacere di averti conosciuta, comunque :)

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  4. ti capisco ed e' buonissimo questo gelo!

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  5. goditi la casa, la solitudine, la libertà di lasciare tutto in disordine e i piatti sporchi, il sentirti autorizzata a mangiare quel diavolo che vuoi, a guardare programmi trash e ascoltare musica a volume indecente. goditi il bagno e le auto-coccole somministrate senza risparmio, le nuove amicizie, i momenti di silenzio e quelli in cui avrai tanta voglia di uscire per stare tra la gente.
    dirtelo di nuovo è ridondante ma di sicuro male non fa, quindi in bocca al lupo amica mia. sono troppo troppo troppo contenta per te :-)

    p.s. e guarda che ti aspetto per i primi racconti di persona!

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    1. Questo we ho un po' di cose da sistemare, ma appena posso ci facciamo una colazioncina delle nostre (;

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  6. Stampata, oggi è giorno di arrivo della cassetta le arance dalla sicilia :D

    Benvenuta in Emilia, e in bocca al lupo per tutto quanto :) (le mostre fotografiche modenesi sono famosissime!)
    "Fuori è tutta ansiogena pianura, a perdita d'occhio." Una cosa più o meno simile dice il mio ragazzo ogni volta che viene da me - lasciando le colline venete. Mi rendo conto di non essermene mai resa conto. Diventa rassicurante persino la nebbia quando ti ci abitui :)

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    1. Probabilmente ci farò l'occhio, allora (:
      Se provi la ricetta, fammi sapere!

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  7. che favola!!! Goditi ogni boccata di esperienza e vivi anche la malinconia con la gioia di essere tu che costruisci la tua vita. Auguri!

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  8. Oh. Finalmente. Lamponcino. Lo senti il mio eco, un po' più lontano, forse? Eccoti. Mi piace pensarti con la casa (un po' meno) piena di scatoloni, con lo scotch marrone volante che puzza e non appiccica più perchè appena strappato per liberare i ricordi. Ce l'hai ancora la mia lettera? Sono contenta di sentirti così, libera di ridere, con la voglia di scoprire e riscoprirti, con sullo stomaco solo il peso di mezzo chilo di yogurt, con un nuovo capitolo aperto da riempire di vita e da liberare dai meri respiri. Impazzisci, di libertà. Mi raccomando. Te lo ricordi, di bucarti i polmoni di tutta l'aria che puoi? Ah. Ricordati che, prima di Modena, sei già innamorata di Milano. Ergo. See you soon. Non avrai mica cambiato colore, lamponcino? Io un po' sì, eh.

    <3

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  9. gelo di arancia. non ci sarei arrivata
    (non riesco a vedere le foto di instagram, ho bisogno di prendermela con qualcosa.)

    posso scatenare la bufera di cuori eh?
    <3

    che sonno che c'ho

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  10. Ciao! Ho scoperto per caso il tuo blog e sono rimasta folgorata prima dalla bellezza della foto della ricetta, poi dal tuo modo di scrivere! Quindi da oggi divento una tua lettrice! A presto, un bacio Fede

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  11. Modena è una città a cui sono tanto affezionata. Ho due zii e una cara amica lì. E adesso anche un'amica in più :) Un grosso grosso in bocca al lupo per la tua nuova vita bimba. Mi è piaciuta l'aria serena respirata in questo post ^_^ Un abbraccio grande

    P.S: delizioso il dessert :D

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    1. Bimba te la ricordi la scadenza di febbraio? Ci sei?
      Un baciotto

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  12. Non avevo mai letto il tuo blog. Mi hai folgorato. Ti leggerò regolarmente (compatibilmente con tutto il resto).

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  13. ecco che scopro il tuo blog e mi piace proprio tanto ^_^
    complimenti!!!!!!!!!!
    a presto

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  14. Ciao Agnese,
    Grazie per la ricetta del gelo d'arancia...
    L'ho fatto ieri sera e ha avuto un grande successo.

    Auguri per la tua avventura.

    Eleonora

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  15. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  16. La cannella ed il cioccolato ci stanno benissimo :D
    In bocca al lupo per la tua nuova vita :D

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  17. interessante post... sono passato per caso e stasera ti rileggerò gustando la tua proposta invitante al gelo di arancia! Grazie Eduardo

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  18. ci sono un sacco di cose bellissime da commentarti: il gelo all'arancia è una di queste, ma non così importante! Le cose fondamentali sono che sei libera, sola, in una città meravigliosa, ci sono un milione di auguri che ti vorrei fare e che ti faccio: di essere serena, felice, te stessa, goderti questi momenti magici e continuare a ridere in una stanza nuova, con il parquet e uno specchio a metà perchè solo così la vita è bella!
    E poi aggiungo che modena è molto più vicina a me, che sono egoista e che forse (forse!) il week end del 6/7 aprile vengo su per una fiera (del gioco, modena play, per non fartela mancare) ed egoisticamente gioisco nello sperare che ci sia l'opportunità di incontrarti :D

    E ancora: vogliamo scorci, foto rubate come i baci alla stazione e descrizioni (perchè scrivi da Dio, e lo sai!) e poi la (maggior)parte più impicciona di me vorrebbe anche sapere tutto della tua nuova vita... con un pizzico di invidia buona e la gioia di una amica che ti sente felice!

    Ah, sì...il gelo è uno spettacolo ;)

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  19. Nuove porte che si aprono, con sogni, possibilità, luci, libertà. In bocca al lupo per tutto! :-)

    (pioggia di meteoriti di cioccolato sull'arancio, mi piace!)

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