mercoledì 23 febbraio 2011

Demagogia, cioccolato e svuotamenti di dispense

Dopo qualche sperimentazione alternative (sulle quali non vi ho illuminati perché... beh, diciamo che su questo fronte la strada da percorrere è ancora luuuunga) si avvertiva fra le mura di casa la voglia di un dolce veramente dolce, di quelli da picco glicemico al primo sguardo, dall'indicibile contenuto calorico e con una percentuale di colesterolo sufficientemente elevata da causare, al primo morso, l'immediata ostruzione delle arterie.
In questi casi la soluzione è composta da due, magici, ingredienti: cioccolato e burro.
L'aggiunta del cocco è motivata dal fatto che avessi in dispensa della farina di cocco che ormai protestava a gran voce per il bisogno di attenzioni (a me il cocco non fa impazzire, soprattutto a livello di scagliette essiccate, eppure ne ho acquistato comunque una quantità non proprio irrisoria, più per la soddisfazione di averlo in dispensa che per gustarlo).
Ecco quindi una torta veramente demagogica: dopo cena ne sparisce metà senza che nessuno batta ciglio (anzi, silenziosamente ce ne si taglia un'altra fetta cercando di non darlo troppo a vedere...), la farina di cocco cessa di giacere in quell'angolino remoto di quel pensile stipato di zuccheri di ogni colore, farine di ogni estrazione cerealicola e spezie da quasi ogni parte del mondo e il vostro fabbisogno settimanale di cioccolato è più che soddisfatto.
E se i vostri fianchi minacciano di rompere l'argine della cintura dei jeans fingete di non sentirli e godetevi un pezzettino di questa meraviglia fondente e voluttuosa ;)
Ah, nel caso le vostre papille non fossero già entusiaste e impazienti, anziché la farina provate ad utilizzare per cospargere lo stampo lo zucchero: in cottura, avvolto dal sottile velo di burro sul fondo, si caramella e va a formare una crosticina croccante ma scioglievole che... devo aggiungere altro? Beh, dato che anche l'occhio vuole la sua parte, questo espediente vi permette anche di evitare l'antiestetica patina bianca data dalla farina che, diciamocelo, su un dolce al cioccolato sta proprio male ;)



MOELLEUX CON CIOCCOLATO E COCCO

  • INGREDIENTI

100 g di cocco disidratato
150 g di cioccolato fondente
50 g di  cioccolato al latte
50 g di cioccolato extra fondente*
120 g di burro
4 uova
un pizzico di sale

  • PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno a 175°C.
Fondere il cioccolato con il burro. Aggiungervi le uova, uno alla volta, e infine il cocco e il pizzico di sale.
Imburrare e cospargere di zucchero uno stampo per dolci, versarvi l'impasto.
Ho scelto di spolverare la superficie con un po' di cocco e circa due cucchiai di zucchero, in  modo che quest'ultimo, caramellandosi, formasse una crosticina croccante che riprendesse quella sul fondo. Ma voi potete anche omettere quest'ultimo passaggio.
Infornare per circa mezz'ora, finchè la consistenza della torta non sia stabile, ma non asciutta.

Gustare fredda, ancora meglio se il giorno dopo.

*ho utilizzato tre tipologie di cioccolato perchè avevo tre tavolette diverse già aperte, ma si può scegliere di utilizzare solo il fondente, o variare le percentuali. Anche se trovo che abbinare del cioccolato al latte a quello fondente in percentuali 1 : 2 crei un ottimo equilibrio all'interno di dolci con questa consistenza.

mercoledì 16 febbraio 2011

Volersi un po' di bene. E godersi un po' di scintillio ;)

Ho un rapporto controverso con la moda, sono una fashion ben poco victim. L'anno scorso pesavo 15 kg in meno per ossequiare l'imperativo categorico della taglia 38. Oggi mi faccio ancora moltissime paranoie e mi sciolgo in lacrime davanti a ogni aderentissimo tubino nero, ma ho capito che io in quella 38 non ci voglio più entrare, il prezzo da pagare è troppo alto.
Fisicità a parte, adoro la moda, pur essendo quando di più lontano dalla classica fanciulla che su tacchi alti che barcolla per le vie del centro, sommersa da sacchettini e sacchettoni, armata di iPhone, Balenciaga appesa al braccio, occhiali da sole effetto “ho una farfalla gigante ad ali spiegate in faccia” e tintinnio di cuori di Tiffany che la renderebbe assimilabile alla slitta di Babbo Natale... diciamo che io sono un po' più discreta ;)
Eppure, discrezione a parte, quando si passano sei giorni su sette in completo monocromatico nero, chignon o coda di cavallo, accessori ridotti all'osso e smalto trasparente la voglia di quello “scintillio” di cui parla Carrie si fa sentire. Ti viene voglia di indossare le tue bellissime decoltè tacco 10 che ormai giacciono nell'armadio da tempi immemori, di abbinarle a un bel vestito, di sentire l'impalpabilità dei collant sulle gambe e di uscire anche solo per una cena con un buon amico, bere ottimo vino e goderti il riflesso dei tuoi orecchini pendenti nella bottiglia.
Siamo donne anche per questo.
E allora perchè, fra torte da colazione e frollini, non concedersi un dessert un po' più chic, un po' più curato ed elegante?
Perchè non c'è bisogno di una cena a lume di candela con un fidanzato per cucinare qualcosa che sia bello, oltre che buono.
Penso che molte persone dovrebbero imparare a volersi un po' più di bene, e lo dico a me stessa per prima.
Ad amare se stesse, prima di pretendere di essere amate.
Non è banale, in realtà è qualcosa di molto difficile da fare, soprattutto all'inizio.

Proviamoci con una mousse di cioccolato bianco, deliziosamente profumata all'arancia, servita in coppe da Martini con qualche scorzetta caramellata, che ne dite?
Gustatevela con l'amica che chiamate quando dovete uscire e sembra che niente di via stia bene, l'amica con la quale fate shopping e con la quale date libero sfogo alle vostre seghe mentali.
E poi andate a ballare, per bruciare le calorie. O guardatevi un bel film e rilassatevi ;)



MOUSSE DI CIOCCOLATO BIANCO ALL'ARANCIA

  • INGREDIENTI (per 4 persone)

100 g di cioccolato bianco (come sempre, quando si utilizza questo tipo di cioccolato è fondamentale la qualità!)
4 uova
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
1 arancia

  • PROCEDIMENTO

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria (o al micro).
Una volta fuso, incorporatevi i 4 tuorli, una alla volta, utilizzando una frusta e aspettando sempre che quello prima sia stato assorbito completamente. Grattuggiatevi la scorza dell'arancia tenendone da parte qualche filetto per la decorazione (facoltativo).
A parte montate a neve ben ferma i 4 albumi, aiutandovi con il pizzico di sale.
Incorporate ora in più riprese gli albumi al cioccolato, mescolando finchè il composto non sia ben omogeneo.
Versare nelle coppe monoporzione e sistemare in frigorifero.

Nel frattempo fate sciogliere in un pentolino un paio di cucchiai di zucchero semolato, fino a ottenere un caramello chiaro e fluido. Aggiungetevi le scorze d'arancia e lasciate caramellare.

Al momento di servire, togliere le coppe dal frigo e decorare con le scorzette e con un filo di caramello.



Vi segnalo inoltre l'uscita del nuovo numero di G2Kitchen. Come sempre queste ragazze hanno fatto un lavoro grandioso!


      

venerdì 11 febbraio 2011

Non ne posso più dell'influenza.


E' una settimana che convivo con una maledetta influenza. Mi consola sapere che non sono l'unica, ma che ¾ dell'Italia sono a letto con questo meraviglioso poker di febbre, raffreddore e tosse.
Stamattina mi sentivo un po' meglio e così ne ho approfittato per accendere il forno (in questi giorni sto facendo indigestione di programmi di cucina, film a sfondo food, libri tema e riviste, capirete quindi perchè avevo giusto un po' di voglia di cucinare).
Per una volta, ho scelto un dolce che fosse semplice, ma davvero goloso. Un biscuit leggero che si arrotola racchiudendo in sé una ganache au chocolat senza panna, vellutata e avvolgente. .
Veloce da realizzare e... avete presente quei dolci che finite di mangiare e vi ostinate a far sparire ogni traccia lasciata sul piattino con sospetta meticolosità? Ecco. 



ROTOLO AL CIOCCOLATO


  • INGREDIENTI


Per il biscuit

75 g di farina 00
75 g di zucchero
75 g di burro
4 uova

Per la ganache

150 g di cioccolato fondente (70%)
150 g di cioccolato (55-60%)
50 g di burro
2 cucchiai di zucchero

zucchero a velo per la superficie


  • PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno a 180°C.
Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere i primi con lo zucchero, aggiungere il burro fuso e la farina setacciata.
Infine incorporare i bianchi montati a neve ben ferma.
Stendere il composto su una placca rivestita da carta forno e infornare per dieci minuti, finchè i bordi non inizino a colorirsi (è importante che non si secchi eccessivamente).
Sfornare e ricoprire con un canovaccio.

Mentre il biscuit si raffredda, sciogliere il cioccolato a bagnomaria (o nel micro) con il burro.
Una volta ottenuto un composto lucido e omogeneo aggiungere lo zucchero e scioglierlo bene.

Riprendere il biscuit e versarvi la ganache, distribuirla uniformemente e poi, delicatamente, arrotolarlo aiutandosi con la carta forno.

Vi consiglio di lasciarlo riposare in frigo, avvolto nella pellicola, per un paio d'ore prima di affettarlo, per renderlo più stabile e omogeneo nel gusto.

Innevare di zucchero a velo.


lunedì 7 febbraio 2011

Michel Roux, what's your address??

Settimana scorsa mi sono lasciata tentare da un piccolo, sottile, apparentemente innocente libricino allegato a Sale&Pepe, il quale prometteva un excursus dolce e salato sulle paste base.
Firmato da un certo Michel Roux.
Ovviamente questo nome non giungeva nuovo alle mie orecchie, ma mai pensavo di poter trovare fra quelle pagine l'ennesimo colpo di fulmine culinario.
Sono rimasta totalmente rapita da questo Maestro, dalla passione con cui racconta, con la quale descrive le ricette... la passione, gran cosa.
Il segreto più non segreto e più efficace che ci sia.
L'ho detto, lo ripeto: la passione è tutto.
Una vita senza passione non ha sapore, né colore, è come un grigio filo di fumo.
Ho quindi deciso di inaugurare le sperimentazioni da questo libro con la ricetta più basic: dei sablées.

"La pasta sablée [...] si scioglie in bocca come nessun'altra"

Provate a contraddirlo.



PASTA SABLEE

  • INGREDIENTI
250 g di farina
200 g di burro ben freddo
100 g di zucchero a velo
2 tuorli
un pizzico di sale

  • PROCEDIMENTO
Versare la farina e il burro nel mixer e azionare, finchè l'impasto non sarà "sabbiato".
Aggiungere gli ingredienti restanti e mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo.
Formare una palla da avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per 2 ore.

Utilizzare come base per crostate o per dei semplici sablée (in quest'ultimo caso cuocere per 10 minuti a 180°C, dopo aver fatto raffreddare per bene i biscotti in frigorifero in modo da creare uno shock termico che "imprigioni" il burro nel'impasto)


giovedì 3 febbraio 2011

Il momento giusto per il dolce giusto, tradizione a parte


Sono perfettamente consapevole del fatto che a Pasqua manchi ancora un tot, eppure voglio proporvi ora questo dolce, per motivi che non hanno nulla a che vedere con la tradizione.
La pastiera è, infatti, uno dei dolci preferiti (o forse IL dolce preferito) di quella che probabilmente è per me la persona più importante al mondo.
L'ho preparata giovedì scorso, durante una solitaria serata a casa da sola, pensando al weekend che si avvicinava, weekend in cui avrei rivisto appunto quella persona, con la quale ultimamente ho la possibilità di passare davvero poco tempo e che, ovviamente, a volte mi manca troppo.
Un dolce per dire tutto quello che non riesco mai a dire, tutto quello per cui le parole retrocedono ad aliti silenziosi e timidi.
Ognuno si esprime nel modo a lui più consono. Io, ogni tanto, mi ritrovo a considerare più semplice e immediato unire farina, uova e zucchero piuttosto che verbi e sostantivi.

Le foto sono quello che sono, lo so, ma le ho scattate di fretta al mattino prima di andare a lavorare, unici attimi che offrivano una luce (relativamente) decente.



PASTIERA


  • INGREDIENTI


Per il guscio:

500 g di farina
150 g di zucchero
100 g di burro
un uovo
latte q.b.
un pizzico di sale
la scorza di mezza arancia
la scorza di mezzo limone

Per il ripieno:

500 g di grano precotto
400 g di ricotta
6 uova
250 g di zucchero (per me con questa dose risulta troppo dolce, io ne metterei quindi 200, ma c'è chi ne mette anche 300... a voi la scelta)
500 g di latte
la scorza di mezza arancia
la scorza di mezzo limone
una stecca di vaniglia
un pizzico di cannella
(canditi omessi)


  • PROCEDIMENTO


Preparare una pasta frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti e aggiungendo una quantità di latte tale da ottenere un impasto elastico. Foderare con 2/3 della pasta uno stampo (preferibilmente apribile) imburrato e infarinato e lasciare riposare in frigorifero.

Portare a ebollizione 250 g di latte con l'aggiunta della stecca di vaniglia incisa longitudinalmente. Raggiunta l'ebollizione, eliminare la vaniglia e versare il grano. Cuocere finchè non si sarà asciugato, formando una crema (circa 10 minuti).
A parte, montare le uova con lo zucchero , aggiungere la ricotta e mescolare fino a ottenere una crema omogenea senza grumi. Aromatizzare con i diversi profumi e poi unire la crema di grano.

Riprendere il guscio di frolla dal frigo e versarvi il ripieno. Creare la griglia con la pasta avanzata e infornare a 175°C per 50-60 minuti.
Se la superficie del dolce dovesse scurirsi eccessivamente durante la cottura ricoprire con un foglio di alluminio.

Tagliare il giorno seguente.


Ti voglio bene.