venerdì 27 settembre 2013

Grape pie | Settembre, ancora una volta

19 settembre 2010. Crumble di uva. Prima ricetta pubblicata su Food Therapy.
Un post senza foto, imbarazzato e indeciso come solo nelle migliori occasioni so essere.
Sono trascorsi tre anni, centonovantasei post, non so quanti "adesso lo chiudo", mesi di pausa, settimane di cucina forsennata, amicizie create, punti di riferimento in ogni parte d'Italia, e non solo, occasioni lavorative, lavori abbandonati, piatti cucinati per la famiglia e per gli amici, pasti a due improvvisati, pastasciutte della mezzanotte mangiate dalla padella e pancakes delle colazioni nel primo pomeriggio, ore con forno e stereo accesi, giornate a farmi insegnare a tenere in mano una reflex da Marta, anni a discutere col cibo senza arrendermi a lasciarlo fuori dalla mia vita, cercando sempre di mantenere vivo questo rapporto assurdo, affettando mele su un tagliere, fondendo cioccolato, separando tuorli e albumi.

Tre anni. Occupo uno spazio nel web da tre anni. Riempio il web di miei fotografie e di mie parole da tre anni. Mi fa un po' impressione.
Eppure, dopo la consueta manciata di settimane di pausa, eccomi di nuovo qui a scrivere, a spostare il tavolo per cercare un po' luce, a montare il gancio giusto al Kitchen Aid, ad attendere, appollaiata sul tavolo della cucina, di fianco al forno, il trillo del timer, con lo smartphone in mano e tre conversazioni di Whatsapp aperte, a fare, senza pensarci troppo.
Ogni volta che mi chiedo il perché di questo blog mi fermo, ogni volta che penso a quanti mi leggono, ogni volta che mi ritrovo una mail di un lettore nella casella, ogni volta che qualcuno mi chiede "Ehi, ma tu sei quella del blog?". Ogni volta che percepisco il pubblico, ogni volta che mi sento in dovere di spiegare, giustificare, dimostrare.
E, invece, a volte, è così bello ritrovare la spontaneità di quando accendevo il forno perché, semplicemente, avevo voglia di torta.

Ho preparato questo pie senza nemmeno considerare Food Therapy. Dopo pochi giorni l'ho rifatto, e l'ho fotografato, perché ho pensato che meritasse di comparire in questa sorta di ricettario virtuale. Aprendo Food Therapy, mi è venuta voglia di andare a ripescare il primo post: settembre, uva.
A volte sembriamo così diversi da come eravamo. Altre volte, invece, ci ritroviamo identici.



Questa è la formula delle torte che preferisco: farina integrale, poco zucchero grezzo di canna, frutta, una cascata di frutta. Sapori netti e decisi, che non te la raccontano con etti di burro e zuccheri raffinati. Qualche noce tritata al coltello e una spolverata di cannella, per non annoiarsi troppo in fretta.

Sono giorni strani, frenetici, sono appena tornata da Roma, e ci tornerò presto, e poi partirò ancora. Ho un nuovo lavoro, ma nessuna voglia di fermarmi.
Il cambio di stagione mi mette fame, di vita, soprattutto.


 GRAPE PIE con farina integrale, noci e cannella

Ingredienti
100 g di farina 0
200 g di farina integrale
50 g di noci tritate finemente [farina]
100-150 g di zucchero grezzo di canna
2 uova
80 g di burro
un pizzico di sale

uva

80-100 g di noci
un cucchiaio di maizena
cannella
zucchero di canna, q.b.

Procedimento
Unite nel mixer [o impastatrice, ma si può tranquillamente fare a mano, basta non averle troppo calde] tutti gli ingredienti. Azionate fino a ottenere un impasto omogeneo [se necessario, aggiungete qualche cucchiaio d'acqua].
Riponete la pasta in frigo.

Mondate l'uva, asciugatela bene, mescolatela, in una ciotola, alle noci tritate [non troppo finemente], la cannella, la maizena, qualche cucchiaio di zucchero se non è abbastanza dolce.

Accendete il forno a 180°C.
Ungete e infarinate [o inzuccherate] uno stampo a cerniera [il mio aveva un diametro di 22 cm].

Stendete 2/3 dell'impasto in una sfoglia sottile circa mezzo cm [utilizzate due fogli di carta forno per non aggiungere ulteriore farina, che asciugherebbe eccessivamente la pasta, già povera di grassi], rivestite lo stampo. Versate l'uva nel guscio. Stendete l'impasto rimanente, e coprite il pie.
Praticate le classiche incisioni in modo da lasciar fuoriuscire il vapore della frutta in cottura. Spolverate con lo zucchero.

Infornate per 45-50 minuti.