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martedì 2 ottobre 2012

Madeleines | Here we are again, October.

Ottobre.
Di nuovo.
Fra poco è ancora una volta il 4.
Il mio ventesimo anno è stato talmente intenso.
Tortuoso. Immenso. Terribile. E magnifico.
[Lumen et umbra sumus. 
Sempre.]

Ricordare tutto, vorrei. Nulla all'oblio concedere.
Questa notte, è notte di madeleines.

Come sempre, le mie ricette sono una collazione di tutte quelle che raccolgo fra libri, web e blog.
La prima che vi propongo è decisamente classica: una madeleine chiara che profuma di miele, bastano pochi accorgimenti perché risulti perfettamente "ingobbita" ;)


MADELEINES AL MIELE

Ingredienti [per circa 16 madeleines]
75 g di farina
40 g di zucchero di canna
2 cucchiai di miele [il vostro preferito]
60 g di burro
1 uovo di grandi dimensioni
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
sale

Procedimento
In un pentolino, sciogliere a fuoco dolce il burro con il miele. Intanto, montare le uova con lo zucchero, fino a ottenere una massa molto spumosa. Aggiungere il burro fuso insieme al miele, delicatamente per non smontare le uova. Setacciare le polveri e amalgamare tutto insieme a un pizzico di sale.
Lasciare raffreddare il composto in frigorifero per almeno un'ora [meglio tutta la notte, o diverse ore].
Preriscaldare il forno a 220°C.
Riempire con il composto ben freddo gli stampini, facendo attenzione a lasciare sufficiente spazio per la lievitazione [almeno 1/3].
Infornare e cuocere per 4 minuti. Abbassare la temperatura del forno a 200°C e proseguire la cottura per altri 4-6 minuti, fino a doratura.
Sfornare e lasciar stabilizzare le madeleines nei loro stampini, per almeno 5-10 minuti.

Accorgimenti
Tratto distintivo di questi piccoli dolci è la gobbetta sul dorso. Perché venga perfetta, è fondamentale lo sbalzo termico: far quindi raffreddare completamente il composto in frigo [assicurandosi che non prenda aria, coprirlo quindi con della pellicola o sigillare il contenitore] e cuocere seguendo le due fasi alle diverse temperature.


Meno classiche, ma forse più golose, le madeleines con il cuore di cioccolato fuso, tratte da "L'ABC del cioccolato", di Julie Andrieu [magari riparleremo di questo volumetto di 384 pagine, nella neonata rubrica libraria].
Questa volta, la ricetta è praticamente quasi del tutto copiata e incollata. Se c'è una cosa che apprezzo di Julie, infatti, è la sua precisione nel compilare le ricette: esatte fino all'ultimo grammo.


MADELEINES AU CHOCOLAT FONDANT [tra parentesi le dosi della ricetta originale]

Ingredienti [per 9 madeleines]
50 g di farina [30 g di farina + 20 g di farina di mandorle]
50 g di burro
2 uova intere
2 cucchiai colmi di cacao amaro di ottima qualità
55 g di zucchero [40 g di zucchero + una bustina di zucchero vanigliato]
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
9 quadratini di cioccolato fondente

Procedimento
Preriscaldare il forno a 190°C.
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere le polveri setacciate e il burro fuso.
Lasciare raffreddare il composto in frigorifero, come nella ricetta precedente.
Riempire gli stampini con un cucchiaio di impasto, porre nel centro un pezzo di cioccolato, ricoprire con altro impasto, fino a raggiungere i 2/3 delle cavità.
Infornare e cuore per 8 minuti.
Togliere dal forno e lasciare rassodare negli stampi per 5-10 minuti.
Mangiare le madeleines ancora tiepide, con il cioccolato che cola non appena le si addenta.

giovedì 23 agosto 2012

Semplicita'.

Ho questo dolce incastrato nella cartella "bozze" dal 7 di agosto.
Ma, nonostante il caldo, non avrei potuto pubblicarlo che oggi.

Il clafoutis di Martina.
Martina, lei.
Non sapendo ancora bene cosa dire [perché "grazie" sembra sempre insufficiente, per quanto sia l'unica parola che riesca a contenere tutto quello che si prova nei confronti di una persona], ho scelto di pubblicare il suo clafoutis.
Dopo questa delusione, avevo deciso di lasciar perdere. Come sempre, però, mi è un po' difficile arrendermi a un risultato poco soddisfacente, così, sfogliando l'archivio di Martina, mi sono convinta a dare al dolce francese un'ulteriore chance.
E, questa volta, il clafoutis è stato promosso.
E' di una semplicità disarmante. Sia nella preparazione, che nei sapori. Si tratta, infatti, di un morbido impasto che avvolge la frutta, lasciandosi irrorare dal succo zuccherino che quest'ultima rilascia in cottura. Da mangiare col cucchiaino, anche direttamente dalla pirofila, come è successo al soggetto delle foto.

Semplicità disarmante. O semplicemente disarmante.
Racchiuderei in questi binomi la giornata di ieri.
Persone. Universi. Abissi.
Vita.

Non dico altro, qui non è necessario.
Lascio la parola al suo clafoutis.




CLAFOUTIS DI PESCHE E MANDORLE [di Martina]

Ingredienti
3 uova
150 g di latte
90 g di farina 00 
4 cucchiai di zucchero [io ne ho messi due e mezzo, le pesche erano molto mature]
i semi di 1/2 baccello di vaniglia

3 pesche 
zucchero di canna
un paio di cucchiai di mandorle a lamelle

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180 °C.
Sbattere con una frusta le uova e lo zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la farina setacciata, mescolando delicatamente dall'alto verso il basso. Versare a filo il latte e, infine, unire la vaniglia.
Disporre in una pirofila imburrata le pesche, ricoprirle con l'impasto. Spolverare la superficie con lo zucchero e spargervi le mandorle.
Infornare per circa mezz'ora, controllare il dolce affinché non s'indurisca troppo.





[Foto: Marta Rizzato]



lunedì 23 maggio 2011

Clafoutis... mah.

La maggior parte delle mail che mi arrivano in risposta alla chiamata dei Cherry Days mi suggerisce di preparare il classico clafoutis. In effetti, ciliegie chiamano clafoutis, è sempre stato così: arriva maggio e ne spuntano in ogni blog. Eppure, chissà perché, non mi ha mandata in delirio.
Il clafoutis è buono, certo, è un ottimo dolce alla frutta, ma non mi sembra abbia nulla di particolare. Sarò un’incompetente in cucina e peccherò d’ignoranza, ma questa volta il dolce francese lo lascio ai francesi.
Considerazioni personali a parte, il clafoutis è, a quanto dicono (…ok, cerco di essere imparziale, d’ora in poi) il dolce ideale per esaltare la frutta col nocciolo: dalle prugne, alle albicocche, sulla scia delle ciliegie, che rimangono l’abbinamento per antonomasia. Il nocciolo in cottura rilascia un aroma di mandorla molto particolare, ottimo con la frutta. Certo, solo i francesi potevano promuovere un dolce con i noccioli all’interno, che quando servite rischiate di regalare un nuovo paio di orecchini alla moglie del vostro dentista. D’altra parte, le francesi gironzolano in tacco 12 e gambaletto sotto la pioggia di novembre: quando si dice comodità

Btw, clafoutis è stato, la famiglia ha apprezzato e la montagna di ciliegie inizia ad avere un'altezza accettabile ;)
 

CLAFOUTIS DI CILIEGIE
  • INGREDIENTI

600 g di ciliegie mature, pulite, ma non private del nocciolo
2 uova grandi (o 3 piccole)
80 g di farina 00
70 g di burro
60 g di zucchero (troppo dolce, io ne toglierei anche 10 g)
150 ml di latte
un paio di cucchiaio di kirsch (facoltativo, ma esalta davvero il sapore della frutta)

  • PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno a 180°C.
Sgusciare le uova in una ciotola e lavorarle insieme alla farina con una frusta, brevemente. Aggiungere il burro fuso e il liquore, poi lo zucchero e, gradualmente, il latte.
Versare il composto in una pirofila leggermente imburrata e infarinata. Distribuirvi le ciliegie con un certo ordine.
(Piccolo spaccato di ordinary life.
Mia sorella: -Agne, ti posso aiutare?
-Certo! Guarda, metti le ciliegie sopra questo impasto…
Mia sorella prende la ciotola con le ciliegie e la rigira nel centro della pirofila. Poi mi mostra, con un certo orgoglio, quella montagna di frutta nel centro del mio clafoutis: -Ecco fatto!
Respiri profondi della sottoscritta. -… perché non fai merenda mentre io finisco qui, sorellina cara?
Prendo la pinza e mi metto a riordinare tutte le ciliegie, tentando di distribuirle con una logica, almeno apparente.)
Infornare per venti-trenta minuti. Servire tiepido, spolverizzato di zucchero a velo.

(ah, recipe by Michel Roux, tanto per dire ;)


Insoddisfazione personale a parte, avete ricette di questo dolce da propormi in alternativa a questa? La vostra preferita, per esempio? Dai che siamo ancora in tempo per rivalutarlo (con il cibo, siamo sempre in tempo ;)

mercoledì 27 aprile 2011

Comunicazione di servizio, più un invito

Il mio piccolo Acer mi ha abbandonata. Ora è dal dottore, sperando che un genio dell'informatica lo resusciti o, almeno, salvi il salvabile (leggesi: la mia vita in racconti, foto, documenti et similia) dalla cartella files.
Questo per dirvi che probabilmente non potrò pubblicare per un po', più che altro perchè avendo in affitto il computer di altri non mi va di inondarlo di foto di crostate, di ricette di torte o di bozze di post ;)
Ma appena posso torno!

Se proprio vi manco (sì, come no) o se questo we venite a farvi quattro passi sul Lago Maggiore, sabato all'Esprit de Provence si terrà una degustazione di marmellate e confetture, accompagnata da ottimi e pregiati tè freddi e da biscotti e frolle della sottoscritta!



sabato 30 aprile, dalle 15.30 alle 19.00
@Esprit de Provence - sapori e profumi
Via Cesare battisti, 13 - Traversa di Corso Cavour
Arona (NO)


A presto, colleghi, webtrotter e golosi d'ogni sorta!
Buonanotte :)