mercoledì 30 novembre 2011

Human web


Oggi sono di fretta, ma ci tenevo a pubblicare questa torta prima che scadesse il contest di Carolina, alias Semplicemente Pepe Rosa.
Due parole come "torta" e "autunno" accostate nello stesso titolo non potevano che convincermi ad inventarmi qualcosa di adatto. Così, ieri pomeriggio, mentre in treno frugavo nella mia mente in cerca di ispirazione, mi sono ricordata di questo post di Stefania (al quale vi rimando, e non solo per la ricetta) e del fatto che avessi dei mandarini abbandonati nella fruttiera ormai da un po' troppo.
L’abbinamento agrume-cannella è stato immediato (penso diventerò un bastoncino di cannella, considerato quanta ne ingerisco ultimamente, la infilo dovunque…), così ecco che un paio d’ore più tardi ho infornato questa torta.
La ricetta, in realtà, è completamente inventata. Lo yogurt non era previsto, ma aprendo il sacchetto della spesa ho scoperto che un vasetto s’era aperto, quindi ho fatto che inserirlo nell’impasto.
La consistenza del dolce è molto particolare, data la poca farina impiegata: ricorda un po’ uno sformato, ma molto croccante in superficie e ai bordi.
Ovviamente, dato che occorre utilizzarne anche la scorza, scegliete arance (o mandarini, come nel mio caso) bio e non trattate.

Ricetta? ;)



TORTA MORBIDA DI ARANCE E CANNELLA

  • INGREDIENTI


2 arance non trattate (o 4 mandarini, come nel mio caso)
un vasetto di yogurt (per me di soia bianco)
100 g di zucchero
80 g di farina setacciata
2 uova
abbondante cannella
vaniglia
un cucchiaio di cognac (o brandy, o rhum)
un pizzico di sale
8 g di lievito per dolci

  • PROCEDIMENTO


Preriscaldare il forno a 175°C.
Imburrare e cospargere di zucchero uno stampo da forno.
Frullare le uova con lo zucchero, aggiungere lo yogurt, le spezie, il sale e il liquore. Unire le arance frullate (nb: intere, comprese di scorza!), la farina e il lievito.
Versare nello stampo preparato e infornare per circa un’ora.

nota 1: questa torta (preparata con lo yogurt di soia) è adatta a chi è intollerante o allergico a lattosio e derivati, ed è senza grassi ;)

nota 2: da Vaniglia, questa è la settimana del recupero, ovvero di ricette che utilizzano anche gli “scarti” dei prodotti utilizzati, che poi scarti non sono, basta sapere come usarli; io sposo appieno la sua causa con questa torta, nella quale gli agrumi sono inseriti “in toto”, scorze comprese (provatela, sentirete che profumino!)


Il fatto che io citi ben tre foodbloggers in questo post non è un caso: riprendere in mano il blog, per quanto riesca a dedicargli davvero troppo poco tempo, significa rientrare in contatto con la blogosfera, nel vivo del circuito food bloggers.
Mi siete mancati, posso dirlo?
In questi casi mi accorgo sempre di più di quanto internet sia ormai un vero e proprio "veicolo" di persone. Leggere il blog di qualcuno ormai non è più solamente ammirare una bella foto e segnarsi un procedimento particolare per quella ricetta... è "vedere" attraverso quelle parole una persona, che ormai ha un contorno, uno spessore, non è più un semplice username.
Su Twitter al mattino ci si augura il buongiorno. Attraverso un post si racconta una briciola di vita. In un commento si lascia un sorriso o un abbraccio.
Ciò, chi, sta dietro a uno schermo non è più così distante.
Ed è per questo che continuo a leggervi, continuo a scrivere, continuo ad addentrarmi in questo mondo solo apparentemente virtuale. Perché è fatto da (ma soprattutto di) persone.
Mondo reale e mondo virtuale si fondono. Basti pensare a quanti di noi bloggers arrivano a conoscersi, basti pensare a quante amicizie sono nate da un semplice scambio di commenti, che si è trasformato in uno scambio di mail, in uno scambio di caffè, e chissà cos'altro.
Quindi sì, mi siete mancati, bloggers e lettori.

A presto, quanto prima, spero ;)

a.

Ps: Non sono l’unica ad essere ritornata… andate un po’ a vedere chi ha aggiornato il blog? Welcome back, Fede! ;)


Con questa ricetta partecipo al contest "La torta d'autunno", indetto da Semplicemente Pepe Rosa, in collaborazione con Mama Shabby




Sì, doveva essere un post rapido e sintetico...

sabato 26 novembre 2011

All the small things, true care truth brings


A volte, bisogna ricominciare dalle piccole cose.
Suona banale, forse lo è, ma è meno semplice di quanto sembri.
Perché iniziare dalle piccole cose significa essere più attenti, a ciò che accade attorno (le piccole cose mica ti urlano a gran voce "Sono qui!").
Significa concedersi la libertà di essere sorpresi, e anche questo è tutt'altro che semplice, perché implica una gran fiducia nell'altro, negli altri, nella realtà...
Ma le piccole cose sono capaci di farti spuntare il sorriso, perché contengono in sé tutta la bellezza di ciò che è semplice e schietto. E come fai a non sorridere, allora?
Piccole cose come un cielo invernale pieno zeppo di stelle sfacciatamente luminose.
Piccole cose come una mail inaspettata.
Piccole cose come una torta di mele.
Semplice, banale, scontata.
Eppure...

Infornare una torta di mele all'una di notte, appena tornata a casa.
Perché non si ha sonno, o forse non si ha voglia di dormire.
Affettare le mele croccanti. Macinare la cannella. Un goccio di calvados. Lo zucchero alla vaniglia, quello fatto con il baccello immerso nel barattolo.
Il tepore del forno. Il profumo.
Una torta di mele.
Qualcosa di più semplice?

Ci siamo lasciati con un dolce di mele. Ci rileggiamo con un dolce di mele.
Non cambierà la blogosfera, questa ricetta, ma, come detto, bisogna ricominciare dalle piccole cose, a volte.

La ricetta è tratta da un libro appena uscito e delizioso, "Torte di mele", di Maria Teresa Di Marco e Marie Cécile Ferré. Ve lo consiglio, uno dei libri di cucina più belli che abbia acquistato.
E vi consiglio anche il loro blog, ma non penso ci sia bisogno di presentazioni quando si parla dei Calycanthus.




TORTA DI MELE, semplice, schietta, buonissima.


  • INGREDIENTI


4-5 mele renette (1 kg)
3 uova
100 g di zucchero, più qualche cucchiaio
50 g di burro (io non l'ho messo)
160 g di farina setacciata
2 cucchiai di rhum (io avevo in casa del calvados, e si sa che con le mele...)
un goccio di latte
1/2 cucchiaino di cannella in polvere (vi consiglio di macinare quella in stecca, resterete sbalorditi dal profumo completamente diverso che ha. Comunque, esagerate con la quantità)
una bustina di lievito (ne ho messa mezza)
un pizzico di sale


  • PROCEDIMENTO


Preriscaldare il forno a 180°C.

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, il lievito, il calvados, la cannella, il sale. Se necessario, ammorbidire l'impasto con il latte.
Unire le mele precedentemente pulite e affettate sottilmente. Versare in uno stampo e dare una spolverata di zucchero.
Infornare per circa un'ora.




Umore grigio a parte, sto un po' latitando dal web per concreta mancanza di tempo.
La prossima volta, magari, niente mele, promesso.
E, spero, anche niente più foto dal cellulare ;)

Buon fine settimana a tutti. Godetevelo. 

a.

venerdì 4 novembre 2011

November rain

Piove. A me la pioggia piace. Per quanto possa essere fredda, umida e fastidiosa, per quanto trasformi i miei capelli in una criniera arruffata, per quanto detesti portarmi appresso l'ombrello gocciolante. Mi piace. Punto.
Ieri camminavo per una via piuttosto affollata, sotto questa pioggia leggera ma fitta di Novembre, che t'imperla il viso e i vestiti. Avrei voluto dire, a chiunque guardasse con aria stranita il mio ombrello chiuso e appeso al braccio,: "Ma lei, lei ha mai provato a prendere la pioggia?".
Non si pensa mai che qualcosa di strano possa essere bello.

Sembra quasi che io abbia abbandonato il blog. Un po' è così, ammetto di aver voluto prendere le distanze. Ma in realtà sto semplicemente cercando di concentrarmi sulla vita universitaria. Ho bisogno di un sentiero tracciato da seguire, e una serie di esami appuntati sul calendario, al momento, sembra la cosa giusta sulla quale focalizzare il proprio cervello e le proprie energie. Però, insomma, ovvio che non riesco proprio a dimenticarmi di Food Therapy così. Ho una mezza idea (sì, lo so, negli ultimi mesi ho avuto decine di mezze idee!) di aprire un altro blog (e in realtà l'ho anche aperto, ma, per ora, galleggia vacuo e vuoto nel web), tuttavia non so se sia davvero ciò che voglio ora. Mah.
Sono un po' in stand by, si avverte? In the shape of things to come, dice una canzone.
Intanto continuo a leggervi, ogni tanto commento, su Twitter sono piuttosto efficiente, Facebook mi ha un po' stancata, invece. Sono una social-lunatica. E sono piuttosto incostante anche in cucina, ultimamente. Certi giorni  ho appena la voglia di aprire una busta d'insalata, altri mi diletto sciogliendo burro e cioccolato in quantità industriali. Ho poca voglia di fotografare, più che altro perché ormai la sera non c'è più luce, e da Milano torno sempre non prima delle 18, e perché la mia digitale mi deprime, è ora di cambiare macchina fotografica.
Ok, direi che l'apatia in questo post sta raggiungendo picchi illegali, quindi, prima che decidiate d'inviarmi uno stock di antidepressivi, la smetto di tentare di scrivere una intro e passo alla ricetta.

Piove. E' autunno. A voi non viene voglia di torta di mele?
Secondo me, un po' sì.
E allora esageriamo. Uniamo due dolci meravigliosi, l'apple crumble e la torta streusel.
Partiamo da due idee e lasciamo che a far nascere questo dolce sia la creatività.
Con l'unica linea guida dell'ispirazione.
Giocando.
Una base morbida, non asciutta, profumata di miele, vaniglia e cannella. Tanta cannella.
E un pizzico di chiodo di garofano sbriciolato, perché no.
Mele affettate sottilmente, aromatiche e fresche.
Croccanti briciole di farina e burro, con un pizzico di sale, e una crosta di cristalli di zucchero.
Small size.



MINI APPLE CAKES, un po' crumble, un po' streusel. 


  • INGREDIENTI


Per la base:

180 g di farina 00
70 g di fecola
100 g di miele
20 g di zucchero di canna
2 uova
125 ml di latte
70 g di burro
vaniglia, cannella, e tutti i profumi che volete
un pizzico di sale
1/2 bustina di lievito (8g)

2 mele Fuji (ultimamente sono in fissa con loro, ma voi utilizzate quelle che preferite :)

Per il crumble:

150 g di farina
75-85 g di burro freddo
un pizzico(tto) di sale (ho abbondato perché piace moltissimo il contrasto salato-dolce, ma non è fondamentale)

zucchero q.b.


  • PROCEDIMENTO


Preriscaldare il forno a 180°C.

In una terrina, montare le uova con lo zucchero e il miele. Aggiungere le polveri setacciate e diluire con i latte e il burro fuso. Terminare con gli ingredienti rimasti e versare in uno stampo imburrato e infarinato (o in più stampini, come ho fatto io).
Affettare sottilmente le mele e disporle sulla base.
Passare al mixer la farina con il sale e il burro, azionandolo a intermittenza e per breve tempo (in modo da ottenere non un composto omogeneo, ma delle briciole piuttosto grosse).
Distribuire il crumble sulle mele e cospargere di zucchero.
Infornare per 40 minuti (20 per gli stampini), o finché la superficie non sarà dorata e croccante, mentre l'interno asciutto.



Buon fine settimana a tutti.
Alla prossima.

a.