Mi rendo conto di essere un po' latitante di questi ultimi tempi, ma ci sono giornate di Sole troppo luminose per rimanere in casa, a martellare una tastiera o a sfinire il forno.
Capita, ad esempio, di trascorrere pomeriggi di inaspettato benessere, camminando per una città che non ho mai apprezzato troppo, ma della quale la giusta luce sa rivelare la bellezza - e allora ecco il verde scuro delle edere rampicanti, il rincorrersi delle ombre fra un colonnato, le architetture preziose e il riverbero dei raggi di Sole sulle pietrucole delle vie del centro. Mi mancava il tempo libero per entrare e uscire dalle librerie, dicendomi "entro solo per leggere", e poi, seduta a un tavolino, con un caffè [sempre ringrazierò chi ha pensato di introdurre le caffetterie nelle librerie, sempre], ritrovarmi a sottolineare delle pagine ancor prima di decidere se adottarle o meno.
Un semplice lasciar scivolare le ore in attesa della fine delle lezioni di qualcuno, godendo sornionamente di un pomeriggio di Sole, ignorando gli impegni.
Potrei vivere di prime colazioni: non è raro che mi ritrovi a cenare con frutta e yogurt, a pranzare con un cappuccino o una fetta di torta, a risolvere qualsiasi pasto con un po' di muesli sgranocchiato con un caffè, magari davanti al pc o durante una breve pausa dal lavoro.
Oltre ad adorare la colazione di per sé, è un pasto che mi piace particolarmente preparare.Da quando sono iniziati i brunch, poi, al diletto unisco l'utilità della sperimentazione, del ricercare nuove ricette e proposte.
Ad esempio, domenica ho scoperto i pikelets.
Un po' simili ai crumpets inglesi, queste frittelle australiane sono alte e soffici, leggermente spugnose. In quanto a consistenza ricordano un po' il classico plum cake, ma si preparano come i più noti colleghi americani. Per questa piacevole scoperta ringrazio Martina, dosi e metodo sono suoi: vi consiglio di andare ad ammirare le sue bellissime foto e di provare la sua ricetta.
Io li ho serviti con una confettura di fragole aromatizzata al pepe lungo, che la rende un po' più interessante, ma il tradizionale sciroppo d'acero rimane imbattibile: questo impasto sembra fatto apposta per lasciarsi intridere.
PIKELETS
Ingredienti
300 g di farina 00 + 10 g di lievito in polvere per dolci + 10 g di bicarbonato [oppure: 320 g di farina autolievitante]
300 ml di latte intero
100 g di burro fuso
90 g di zucchero di canna
un uovo
un pizzico di sale
Procedimento
Mescolare le polveri da una parte; dall'altra, sbattete l'uovo con il latte. Unite i due composti e, infine, il burro fuso: otterrete una pastella molto più densa di quella per i pancakes.
Scaldate una padella, ungetela di burro e versatevi una quantità di composto sufficiente a ottenere una frittella di circa 10 cm di diametro.
Lasciate cuocere per circa due minuti per lato, finché non sarà ben dorata ed alta.
Impilate i pikelets e farciteli come più preferite.







