mercoledì 12 febbraio 2014

Pikelets.

Mi rendo conto di essere un po' latitante di questi ultimi tempi, ma ci sono giornate di Sole troppo luminose per rimanere in casa, a martellare una tastiera o a sfinire il forno.
Capita, ad esempio, di trascorrere pomeriggi di inaspettato benessere, camminando per una città che non ho mai apprezzato troppo, ma della quale la giusta luce sa rivelare la bellezza - e allora ecco il verde scuro delle edere rampicanti, il rincorrersi delle ombre fra un colonnato, le architetture preziose e il riverbero dei raggi di Sole sulle pietrucole delle vie del centro.
Mi mancava il tempo libero per entrare e uscire dalle librerie, dicendomi "entro solo per leggere", e poi, seduta a un tavolino, con un caffè [sempre ringrazierò chi ha pensato di introdurre le caffetterie nelle librerie, sempre], ritrovarmi a sottolineare delle pagine ancor prima di decidere se adottarle o meno.
Un semplice lasciar scivolare le ore in attesa della fine delle lezioni di qualcuno, godendo sornionamente di un pomeriggio di Sole, ignorando gli impegni.


Potrei vivere di prime colazioni: non è raro che mi ritrovi a cenare con frutta e yogurt, a pranzare con un cappuccino o una fetta di torta, a risolvere qualsiasi pasto con un po' di muesli sgranocchiato con un caffè, magari davanti al pc o durante una breve pausa dal lavoro.
Oltre ad adorare la colazione di per sé, è un pasto che mi piace particolarmente preparare.
Da quando sono iniziati i brunch, poi, al diletto unisco l'utilità della sperimentazione, del ricercare nuove ricette e proposte.
Ad esempio, domenica ho scoperto i pikelets.
Un po' simili ai crumpets inglesi, queste frittelle australiane sono alte e soffici, leggermente spugnose. In quanto a consistenza ricordano un po' il classico plum cake, ma si preparano come i più noti colleghi americani. Per questa piacevole scoperta ringrazio Martina, dosi e metodo sono suoi: vi consiglio di andare ad ammirare le sue bellissime foto e di provare la sua ricetta.
Io li ho serviti con una confettura di fragole aromatizzata al pepe lungo, che la rende un po' più interessante, ma il tradizionale sciroppo d'acero rimane imbattibile: questo impasto sembra fatto apposta per lasciarsi intridere.


PIKELETS

Ingredienti

300 g di farina 00 + 10 g di lievito in polvere per dolci + 10 g di bicarbonato [oppure: 320 g di farina autolievitante]
300 ml di latte intero
100 g di burro fuso
90 g di zucchero di canna
un uovo
un pizzico di sale

Procedimento

Mescolare le polveri da una parte; dall'altra, sbattete l'uovo con il latte. Unite i due composti e, infine, il burro fuso: otterrete una pastella molto più densa di quella per i pancakes.
Scaldate una padella, ungetela di burro e versatevi una quantità di composto sufficiente a ottenere una frittella di circa 10 cm di diametro.
Lasciate cuocere per circa due minuti per lato, finché non sarà ben dorata ed alta.


Impilate i pikelets e farciteli come più preferite.


19 commenti:

  1. Adoro tutto ciò che è così........spugnoso morbidoso! si può dire? Li proverò.
    Il tuo blog mi piace davvero e trovo le ricette non scontate con sempre un qualcosina in più.
    Bella giornata a te
    Nadia

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  2. e vedi quante cose s'imparano? i pikelets mi erano totalmente sconosciuti.... grazie per avermeli presentati :)))

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  3. 10 punti alla gif *____* l'ho fissata per un quarto d'ora. [belli e mmm belli? belli. sì.]

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    1. Hai visto, questa bionda si sta evolvendo!

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    2. non c'erano dubbi [per lo meno insinuati sotto questi capelli biondi non ce n'erano (; ]
      [daje]

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  4. Oddio forse con tutto quel burro potrei morire. Ma sarebbe una bella morte.

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  5. Oh anch'io vivrei di prime colazioni, e dell'aria che si respira. Domanda tecnica: quanti pickelets vengono con queste dosi?
    Ah, altra domanda: non ricordo dove lessi, mi paaare, che Nigella prepara un barattolo con il misto ingredienti secchi per preparare i pancakes. Che ne pensi?
    Buona giornata di sole,

    wenny

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    1. Cara Wenny, ne escon circa una ventina, di dimensioni piuttosto soddisfacenti. (:
      Per quanto riguarda i vari preparati secchi, li ho sempre ritenuti uno sforzo inutile: tanto burro/uova/latte li devi aggiungere comunque, allora tanto vale pesare anche due etti di farina e un po' di zucchero.
      Sarà che io quando accendo il forno metto in programma di smontare tutta la cucina.

      Un bacione!

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  6. ogni volta che leggo il tuo blog ingrasso minimo di 20 kg, i miglior 20 kg mai presi *_*

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  7. La gif con la confettura che cola sopra mi fa venire un'acquolina! E loro devono essere di un soffice incredibile... Senti, ma con queste dosi quanti ne vengono? :)

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    1. Ne vengon circa una ventina, Alessandra. Ovviamente dipende dal diametro di ogni frittella. (;

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  8. Siccome adoro le pancakes, sono sicurissima che adorerei anche questi Piklets...sono golosissimi!! Bellissime anche le foto! Un bacio, Mary

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  9. Cara Agnese,
    ti ringrazio tanto per avermi nominata ;)
    Fa sempre piacere vedere che le proposte (soprattutto quelle nuove) piacciono! E da quanto posso immaginare, credo di capire che la tua famiglia ha apprezzato ;)

    Ti mando un gran bacio e complimenti per i tuoi brunch (mannaggia, se fossi più vicina verrei di sicuro a conoscerti! ;) ).
    A presto,
    M.

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  10. I pikelets, questi sconosciuti. Non li ho mai assaggiati, ma credo di amare la colazione al pari di te. Perció li proveró, ci sono mattine in cui mangiare qualcosa del genere è l'unica cosa che ti impedisce di ritornare a barricarsi sotto le lenzuola e non uscire più. Molto bello anche l'effetto della marmellata colata... Mi hai fatto venire l'acquolina in bocca alle 23...:) ciao!

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  11. Ok, ora mi mandi il tuo indirizzo e vengo a brunchare (se dice così???!!) da te ;-)
    Un mix perfetto tra crumpets e pancakes... Il paradiso praticamente ihihhhi
    A presto

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  12. Non conoscevo i pikelets ma hanno proprio un bellissimo aspetto!
    Se passi da me c'è un premio che ti aspetta nel mio ultimo post ;)
    A presto!

    Sabry Orecchini e gioielli

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  13. i pikelets!!!!! potrei riempirti il commento di gridolini entusiasti... ma prima una precisazione: l' euforia non è tanto per i pikelets quanto per quella marmellata di fragole e pepe lungo.........
    me la sto sognando adesso adesso.........
    sarai pure latitante, ma quando torni lo fai alla grande!
    bacione!

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  14. Dio, quanto sei brava! Le prime colazioni diventano seconde, terze e così via. Potrei vivere anche io come te. Sorella ogni tanto mi vorrebbe ficcare qualcosa di salato in bocca per risvegliare la mia coscienza e aiutarmi a prendere in mano la situazione, ma io sto bene così. Resto e resterò fedele al dolce. Mi fai venir voglia di aprire un posto così, dove pubblicare foto verissime e impegnarmi in ricette serie.
    apity

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