venerdì 13 dicembre 2013

Torta al cioccolato con confettura d'albicocche.

- Ma tu la sai fare la Sacher?
- No.
- Come no?
- Non la faccio. Se vuoi, però, posso prepararti una torta al cioccolato, con ripieno di confettura d'albicocca e copertura di cioccolato.


Questa conversazione, realmente avvenuta, riassume un po' il mio modo di pensarla rispetto a certi cardini della pasticceria, o della cucina. Detesto profondamente quando mi si chiede di preparare un dolce "storico" come la Sacher, perché so bene che anche qualora mi venisse buono da svenimento, non sarebbe mai come quello originale.
Le imitazioni lasciano sempre un po' insoddisfatti: o l'originale, oppure preferisco farne a meno.

Tuttavia, in anni di osservazione del genere umano, credo di aver capito che alle persone, sostanzialmente, piaccia venire deluse, come se si volesse sempre dimostrare che, niente, non si può essere felici, non c'è proprio nulla da fare. Io per prima a volte faccio di tutto perché le cose vadano male, quasi godessi nel vedere il vaso cadere e infrangersi, quasi mi divertissi a dover, poi, cercare di far combaciare di nuovo tutti i pezzi [e qualcuno si perde sempre, ma con tutte quelle crepe e quei buchi, alla fine, il vaso è anche più bello, no?].
Eppure, qualche volta capita di fermarmi a chiedermi il perché di tutta questa frenesia nell'evitare la felicità e la soddisfazione.
Ieri mi hanno detto che pretendo troppo.
Forse, pretendo in modo sbagliato.
Forse, dovrei smetterla di pretendere una Sacher in Sicilia, e godermi la migliore brioche con granita di pistacchio e panna a spatolate.

Tutto questo [ma perché, perché?, non riesco a parlare solo di cibo, solo di ingredienti, solo di proporzioni e temperature, perché?] per presentarvi quella che non è una Sacher, ma ha soddisfatto - alla grande, oserei - l'ennesima richiesta della torta austriaca.
Il trucco, in questi casi, è sempre lo stesso: attendere che mezza fetta sia stata divorata, e poi annunciare: "Sai, non contiene né burro né uova."


TORTA AL CIOCCOLATO, CON CONFETTURA D'ALBICOCCA
*burro e uova free


La base rimane piuttosto umida, la confettura è anche all'interno dell'impasto, utilizzando yogurt e latte vegetali è perfetta per gli intolleranti ai latticini/i vegani. Merita una chance.


Ingredienti

200 g di farina 00
100 g di fecola/amido/maizena
200-250 g di zucchero grezzo di canna [regolatevi in base all'amarezza del cacao e del cioccolato che utilizzate]
150 ml di latte
120 ml di olio di semi
50 g di yogurt [o bianco intero, oppure di soia]
50 g di confettura d'albicocca
8 g di lievito per dolci
un cucchiaio di cacao amaro di ottima qualità
70 g di cioccolato fondente fuso
un cucchiaio di miele
un pizzico di sale

confettura d'albicocca

100-150 di cioccolato fondente

Procedimento

- Preriscaldate il forno a 175°C.

- Mescolate da una parte tutti gli ingredienti asciutti, e dall'altra quelli liquidi. Uniteli amalgamando il composto velocemente, senza lavorarlo troppo.
Versate l'impasto in uno stampo imburrato e inzuccherato [o infarinato] e infornate per circa mezz'ora.
[solita prova stecchino]

- Quando la torta si è completamente raffreddata, dividetela in due dischi e farcitela con la confettura.

- Sciogliete il cioccolato fondente con un paio di cucchiai d'acqua, e lasciatelo colare sulla torta, dal centro, in modo che si distribuisca uniformemente.

Servite a glassa solidificata.



11 commenti:

  1. <3 Usiamo lo stesso trucco, noi due ^_^ Un bacio bella stella

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  2. In Giappone, quando un vaso cade e si rompe, lo ricompongono riempiendo le crepe d'oro perché si distinguano chiaramente e rendano il vaso ancora più prezioso.

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  3. Senza uova e senza burro, io già la adoro :)

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  4. Tu dici, che alle persone piaccia infondo venir deluse? Io invece credo che alle persone vada bene piuttosto accontentarsi, per questo saranno comunque felici con un tentativo di sacher non fedele all'originale qualunque sia il nome che gli viene dato. Certo ribattezzarla è un modo per sentire meno il peso del paragone :)
    La tua ricetta mi sembra molto simile alla mia, con l'olio di semi e lo yogurt nell'impasto. Io la feci l'anno scorso e mi piacque, forse perchè non avevo più ben presente l'originale, che comunque ricordo che non mi piaceva granchè. Quindi so già che questa mi piacerebbe.
    Altro che chance, gli darei ma una bella azzanata! :D

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    1. Poi, noi due non stiamo affatto facendo discorsi da ciocco-dipendenti, ultimamente, vero?

      Di basi del genere ne vedo a bizzeffe, sul web. Credo che siano le proporzioni alle quali tutti noi abituati a cercare sostituzioni pensiamo, quando vogliamo ottenere questo genere di torta. :)

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  5. Se merita una chance gliela darò, chiamandola come vuoi tu rimane il fatto che ha l'aria di una sacher ;)

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  6. Sacher o non sacher a me sembra davvero buona!! Un abbraccio

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  7. sembra proprio buona la tua non sacher :-)

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  8. Ma è fantastica!! Questa la segno assolutamente!

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