Fra una calza e un ciuffo di capelli, il cellulare che squilla. Lancio il phon sul letto, attraverso la camera da letto saltellando, con i collant alle ginocchia, prendo il cellulare e rispondo con un brillantissimo - e per nulla trafelato - : Pronto?
Dall'altra parte, c'è Vania.
Ha trovato il mio blog, le piace, trova belle le foto, interessante quello che scrivo, vuole chiedermi la disponibilità a cucinare per un evento dedicato ai bambin... come?
Mi siedo sul letto.
Faccio mentalmente due conti: una settimana per organizzare tutto, l'assaggiatore più grande avrà quattro anni, il menù si basa su questa pasta... aspetta che me la segno, che poi la googlo, dove scrivo, uno scontrino, perfetto... piatti sani, genitori e figli, ah, c'è anche il tè Lov Organic, questo lo conosco, mi piace, linea di prodotti per l'infanzia, ma io che ne so?, vabbè, Google avrà le risposte anche per quelli... uhm, uhm... una settimana, bambini... no, non ci penso proprio.
- Perfetto! Allora ci vediamo lunedì per parlarne! Buona serata, Vania.
Chiudo la telefonata, mi guardo allo specchio. Adesso ti ci voglio vedere, mi dico.
Lunedì mattina, mi presento da Nina, al 67 della S.S. del Sempione di Castelletto Ticino.
Lo spazio mi piace moltissimo: luminoso, in bianco e grigio minimalista, con un'interessante selezione di brand e prodotti: si va dall'abbigliamento, a borse e calzature, fino ai barattoli colorati del tè Lov Organic, e ai da me temuti "prodotti per l'infanzia".
Osservo tutto, decido che m'incuriosisce.
Monia [la partner in crime di Vania] e Vania iniziamo a raccontarmi l'evento del 24. Tutto parte da questa nuova linea ideata dal pastificio Rustichella d'Abruzzo, "ZeroTre", dedicata, appunto, ai più piccoli. 100% bio, grano duro, trafile in bronzo ed essicazione lenta, mi piace. Anche il packaging è carino.
Dalla pasta passiamo al menù, che deve essere ideato sul modello della dieta mediterranea, sano e vegetariano. Sicuramente, il gusto non può mancare, perché lo assaggeranno anche gli adulti: la sfida, infatti, è quella di proporre un'alimentazione adatta ai bambini, ma che non complichi la vita ai genitori, piatti che possano soddisfare tutta la famiglia, così da risparmiare tempo ed energie, insomma.
Dopo molte riflessioni [e molti "Agnese, ai bambini non puoi dare i broccoli, nonostante per te siano le verdure più buone del mondo", fra me e me], siamo giunte a delineare quattro piatti*:
- Crema di piselli con l'alfabeto di pasta
- Pennette con zucca e parmigiano [gratinate al forno, così da strizzare l'occhio al palato degli adulti]
- Pennette con pesto di spinaci e stracchino morbido
- Pennette con ragù di verdure
Risolta la questione menù, siamo passate a discutere lo styling per la tavola e il negozio. E qui sono entrati in gioco dei set da pranzo baby-size dei quali nemmeno immaginavo l'esistenza: piatti termici, posate ergonomiche, stoviglie antiscivolo. Ciò che mi ha colpita maggiormente, però, è stato il design di questi prodotti: Suavinex e Quaranta Settimane sono riusciti a creare oggetti pratici, ma anche piacevoli alla vista, fattore per nulla scontato quando si tratta di infanzia.
Sono tornata in auto vagamente stordita, con mille idee per la testa e il bagagliaio colmo di pastasciutta in miniatura.
La settimana è trascorsa in una sorta di calma apparente, mentre, da dietro il banco dell'erboristeria dove lavoro, riflettevo su quale verdura fosse più adatta per la vellutata, o su quanti biscotti avrei dovuto preparare. Intanto, setacciavo i siti delle aziende con le quali stavo lavorando, sempre stupita di come un mondo così lontano da me potesse, in un qualche oscuro modo, incuriosirmi.
Sabato, mi sono svegliata prima dell'alba. Ho atteso che il Sole sorgesse per fotografare questa cheesecake [presto su Food Therapy], ho fatto colazione con Marta - fedele assistente delle mie ansie da prestazione e assaggiatrice ufficiale - e ho iniziato a cucinare.
Una padella dopo l'altra, il pranzo prendeva forma. E se, da una parte, c'erano nervosismo e stanchezza, dall'altra c'era l'entusiasmo per ogni assaggio che otteneva una risposta positiva da parte di Marta e familiari.
Ho preparato tre torte di mele, in cerca della migliore. Abbiamo impacchettato non so quanti biscotti alla nocciola [mi sono sentita dire "Questa tua creatività mi sorprende!" mentre stampavo la scritta "FunFood" sulla frolla, pinzavo nastrini, ritagliavo bambine bionde dalle scatole della pasta; in effetti, ha stupito anche me].
Ho pulito definitivamente la cucina attorno alle due del mattino, ma c'era ancora tempo per la crisi peggiore di tutte, quella del: "Cosa mi metto domani?".
Una giornata infinita. Teglie dovunque. Nastrini a pois in testa, a mo' di coroncine.
Il mattino dopo, alle 6 ero già sveglia, saltellante per casa intenta a controllare, per l'ennesima volta, ogni portata.
Sono arrivata in negozio e Vania e Monia erano già alle prese con l'allestimento.
Mezzogiorno è arrivato in un lampo, portando con sé i bambini.
La macchina fotografica, in questi casi, diventa la mia migliore amica.
Mi permette di entrare in confidenza con l'ambiente, la persona, l'oggetto, indirettamente, per gradi. Mentre bilancio il bianco, una bambina, di fianco a me, gioca con la pasta. Sono così piccoli, e corrono, gattonano, saltano, giocano. Li studio attraverso l'obiettivo. Metto a fuoco i loro occhi. Osservo le madri, i loro gesti, mi chiedo come si diventi così.
Lascio la reflex solo per portare in tavola i piatti. Appoggio le pirofile sui sottopentola a forma di nuvola e torno nel retro, a scaldare la portata seguente. Quando tutti stanno mangiando, mi decido a rimanere per più di trenta secondi in sala. Mi avvicino titubante a un tavolo.
- Com'è?
Piace. I bambini mangiano. I genitori gustano e mi chiedono le ricette.
Quasi non ci credo.
Serviamo la torta di mele con il tè, e ne approfitto per raccontare un po' di Food Therapy. E' sempre così impressionante uscire dal web, parlare con la propria voce, anziché scrivere. Cercare di sostenere i complimenti, che sono vitali, ma così difficili da accettare.
Il momento più bello, di questi eventi, è quando risalgo in auto, e mi arrendo all'euforia della soddisfazione. Domenica, fuori da Nina, c'era un bellissimo cielo autunnale, puro azzurro e Sole accecante.
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| CacaoTime Magazine |
Thanks to
Moine e Versetti [Nina] facebook | blog
Rustichella d'Abruzzo facebook | sito
Suavinex facebook | sito
Quaranta Settimane facebook | sito
*Le ricette? Presto su queste pagine. Questo post era già abbastanza lungo. (;
Tutte le foto le trovate sulla pagina Facebook di Food Therapy.



















































