Visualizzazione post con etichetta smoothie e frullati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta smoothie e frullati. Mostra tutti i post

lunedì 20 agosto 2012

Con questo caldo un post utile sarebbe chiedere troppo.

Agosto incendia persino l'aria, quest'anno.
Osservo il cielo dalla finestra e mi sembra che sia evaporato anche l'azzurro.
Sopravvivo con caffè ghiacciato [litri e litri di questo, per intenderci], gelato, granita, gelo, gazpacho [devo pagare qualche extra, per l'utilizzo di tutte queste g?]. Non credo di aver mai chiesto tanto ghiaccio al mio freezer come in questi giorni.

D'altra parte, però, dalle sette di sera alle sette del mattino l'estate è magnifica.
Prima di attaccare al lavoro, alle otto, mi godo la pioggia di luce calda che bagna i tetti, l'asfalto bollente, le montagne che circondano il Lago, quella luce bassa che filtra fra gli alberi, che sembra infilarsi sotto pelle.
Il finestrino dell'auto abbassato, la musica giusta, le strade secondarie per evitare il traffico.
L'estate si fa perdonare così, con la luce.
E con i cieli stellati, che sono davvero immensi, in queste notti. Immensi da perdercisi, per poi ritrovarsi nelle albe, che ad agosto sono davvero atomiche, con il rosa e l'arancione che esplodono nel cielo violetto, ancora livido di notte.
Non mi perdo un'alba, ultimamente. E ogni mattina, mentre bevo la mia dose maxi di caffè, seduta sul balcone, gli occhi nel cielo, mi ritrovo a ringraziare l'insonnia: perché l'estate è magnifica, dalle sette di sera alle sette del mattino. Davvero magnifica.

Il post in programma per oggi prevedeva cioccolato e panna. Mi scioglievo al solo scriverne.
E allora, anziché evitare di pubblicare inutilità, ho pensato bene vi spargere anche qui qualche estratto del mio imperdibile account Instagram.


In realtà, un sottofondo utile potrebbe anche esserci.  Per esempio, potrei raccontarvi dei chili di frutta surgelata che vivono, beati loro, nel mio freezer. Pesche, frutti di bosco, anguria, quellochetrovo.
Quando ho voglia di qualcosa di fresco, tiro fuori un sacchettino [non sono assolutamente maniacale, no, nel pesare ogni singola porzione al grammo, affatto.] e scelgo fra tre opzioni: smoothie, granita, o gelato.

How to? 

Nell'ordine:

- smoothie: mixer + frutta surgelata + acqua fredda

- granita: mixer + frutta surgelata [+ eventualmente un goccio d'acqua]

- gelato: mixer + frutta surgelata + 2-3 cucchiai di yogurt [per 180 g di frutta]
Okay, quest'ultimo è più un facciamo-finta-sia-gelato, lo ammetto, ma risulta comunque cremoso e buonissimo -ecco, mi raccomando la frutta, che sia matura e che sappia di qualcosa-]

Più che semplice. E non ho inventato nulla: l'idea del simil-gelato l'ho trovata da Elisa.
Potete aggiungere zucchero, ovviamente. Io macino cannella un po' dovunque, con le pesche bianche è divina. Anche il cardamomo non è male. E un mezzo limone spremuto, qua e là, ci sta sempre bene.





Che dire, forse ho finito di blaterare.
Vado a cercare di abbassare la mia temperatura corporea sotto una doccia gelida, sempre non mi si siano fusi i polsi sul portatile.

Buona serata a tutti! :)

A.

Ps: Grazie, con la G maiuscola e gli occhi a pronunciarlo, per le risposte all'ultimo post. Quelle arrivate tramite i commenti, quelle tramite mail, quelle via sms, quelle altrove.
La salvezza sta nel riconoscersi. 
Grazie.

domenica 10 luglio 2011

Non il solito

Forse... parlare di cose belle è difficile quanto parlare di cose meno piacevoli.
Forse.
Nel dubbio,lascio solo un "grazie". E un caffè. Un po' speciale.
Ghiacciato. Cremoso. In un bicchiere, non in una tazzina.
Non nero come al solito.
:) 




ICED COFFEE

D'estate vivrei di questo. Già sapete quanto io veneri il caffè, questa è la mia "summer version". Caffè amaro, come sempre, tanto ghiaccio, una bella frullata nel mixer. Si ottiene una crema vellutata e ghiacciata, di un colore splendido (nessuno direbbe che è solo caffè, giusto?).
Semplicissimo, veloce e... beh, crea dipendenza. ;)

Ingredienti [per tre persone, o per una/un caffeinomane]
caffè per tre
12 cubetti di ghiaccio

Procedimento
Mettere nel mixer i cubetti di ghiaccio. Chiudere il coperchio e aggiungere, dall'alto, a filo, il caffè, mentre lo si aziona. Frullare finchè il caffè non sarà diventato chiaro e cremoso.
Servire subito, in bicchieri ghiacciati, magari, con una spolverata di polvere di caffè in superficie.

Variabili e varianti: ovviamente potete zuccherarlo, quanto e come volete. Potete aggiungere del baileys (così diventa davvero una meraviglia!), del gelato, della panna... una cucchiaiata di Nutella, cannella, vaniglia, cioccolato a scaglie... quello che più vi piace col caffè, insomma! Il procedimento rimane lo stesso, ed è sempre ottimo.

Ciao a tutti, a presto!

a.

martedì 8 marzo 2011

Anglofona precisione

Sicuramente ciò che più mi appassiona dello studiare le lingue è arrivare a imparare termini che hanno in sé una completezza di significato perfetta, che non si riscontra in altre lingue.
Imparare una lingua non è solo memorizzare costrutti grammaticali e addomesticare l'accento. Ho sempre pensato che ci fosse una valenza ancora più profonda, che nell'assimilare parole e modi di dire di un'altra nazione si assimilassero anche le strutture del pensiero, le sfumature culturali, le abitudini. Ogni lingua ha in sé la descrizione delle persone che la parlano, è meglio di una fotografia o di un ritratto psicologico.
Ad esempio, l'altra sera ero fuori con un amico (anche lui studente di lingue) e, chiacchierando, ad un certo punto ci siamo ritrovati a poter utilizzare per descrivere una situazione solo un termine inglese, perchè non riuscivamo a trovare una parola italiana dal significato altrettanto adatto.
Questo succede spessissimo anche con altre lingue, basti pensare a quanti modi di dire francesi, inglesi, tedeschi sono entrati ormai nel nostro vocabolario quotidiano.
Ammetto però che in quanto a “parole che suonano meravigliosamente e che significano esattamente quello che s'intende dire” l'inglese è in testa alla mia classifica.
E' una lingua che mi piace da impazzire, semplicemente. Trovo che abbia una musicalità unica (e come “suona” una lingua è estremamente importante, lasciatevelo dire da una che si è andata a complicare la vita col russo... ;) ).
Tutto questo perchè stamattina mi sono ritrovata con poca voglia di fare colazione, un cestino di fragole e una banana drammaticamente vicina al “punto di non ritorno”.
Tre ingredienti che sono finiti nel mixer per uscirne... smoothie.
Cioè, quanto rende l'idea la parola “smoothie”? Trovatemi un corrispondente in italiano! O in tedesco ;)
Smoothie. Ha in sé il procedimento del nostro frullato, la consistenza del nostro sorbetto e le sensazioni del nostro frappè. E' una parola perfetta: tu la pronunci e sai già cosa aspettarti.

Bene, dopo questa divagazione linguistica freno il mio entusiasmo e vi lascio la ricetta (con un po' di imbarazzo perchè, suvvia, lo smoothie è davvero... uhm... for dummies ;) )
Anche qui, le varianti sono infinite. A partire dal tipo di frutta utilizzata, passando dagli emulsionanti (io ho utilizzato qualche cucchiaio di acqua, ma si può ovviamente scegliere il latte del tipo che si preferisce o anche un po' di yogurt, perchè no, bianco o alla frutta), fino ad arrivare agli zuccheri aggiunti (per me sugar free, ma ovviamente liberi di addolcire con zucchero bianco o di canna, miele or whatever else you prefer)
Lasciatemelo dire ancora una volta... smoothie. :D




SMOOTHIE DI FRAGOLE E BANANA 


  • INGREDIENTI
una banana
una decina di fragole
tre cubetti di ghiaccio
latte q.b.

  • PROCEDIMENTO
Mettere tutti gli ingredienti nel bicchiere del mixer e azionare, aggiungendo latte fino a ottenere la consistenza desiderata. 



Buona giornata a tutti e buona Festa delle Donne, ragazze ;)