martedì 11 settembre 2012

L'innocenza di una crema alla vaniglia

Oggi parliamo di crème brûlèe.
Chi mi segue su Instagram e su Twitter sa già, fin troppo bene, cosa io pensi di questo capolavoro della pasticceria [lo diciamo fuori dai denti? E diciamolo fuori dai denti, qui].
Perché è un capolavoro, inutile negarlo. Un geniale capolavoro. Un diabolico capolavoro [Fermatemi. Doveva essere un post breve e sintetico, ricordo a me stessa]. Perché non può che essere stata una mente diabolica, ad aver pensato a quella crosticina di caramello, quella brunita sfoglia da rompere con la punta del cucchiaino. Un tac deciso, e si apre una crepa nello specchio di zucchero bruciato. E quella crepa non è altro che l'inizio, l'inizio di quella voluttuosa perdizione che è l'immergersi nella crema inglese sottostante, cucchiaino dopo cucchiaino, scheggia di caramello dopo caramello, fino a ripulire con chirurgica precisione il fondo della cocotte [o bicchierino, o coppetta, o terrina, o quello che volete, insomma.].
La storia di questa crème si fa, per tradizione, risalire a un libro di cucina francese del lontano 1691 [come facevano prima, senza? Che tristezza.] In realtà, un'altra tradizione la vorrebbe di origini inglesi: al francofono "crème brûlèe" si dovrebbe sostituire un più english-friendly "burnt cream", che ci riporterebbe a una crema alla vaniglia, la cui superficie veniva cosparsa di zucchero perché poi fosse possibile "bruciarla", appunto, con il marchio arroventato del Trinity College [quelli di Cambridge ne sapevano, in fatto di comunicazione, non c'è che dire].
Digressioni storiche-glicemiche a parte, la crème brûlèe resta uno dei dolci al cucchiaio più soddisfacenti.
Questa volta, per non rimanere troppo sul classico [ché se non stravolgo qualche ricetta tradizionale non sono contenta], ho deciso di ricoprire il fondo dei bicchierini per la crème con una composta di lamponi freschi, biologici, appena raccolti, buonissimi, superbi, insomma [la mia frutta ha sempre un'autostima altissima].
Il risultato? Come descrivervelo... immaginate: rompete la crosta di caramello, scivolate nella crema alla vaniglia, assaporate questo morbido-croccante, questo dolce punteggiato, qua e là, dai tocchi leggermente amari dello zucchero caramellato, per poi scoprire, in fondo, la nota acidula e fresca del lampone.
Ho reso l'idea? ;)

Buona crème brûlèe a tutti.




Ingredienti
250 ml di latte intero
250 ml di panna fresca [o 500 ml di panna, o 500 ml di latte]
4 tuorli d'uovo
100 g di zucchero 
un baccello di vaniglia
un cucchiaio di maizena [o altro amido]*

zucchero di canna per il caramello in superficie

lamponi freschi 
zucchero a piacere

Procedimento
Scaldare a fuoco dolce la panna e il latte con la vaniglia [sia i semini, prelevati, sia il baccello].
A parte, sbattere i tuorli con lo zucchero. Aggiungere al composto di uova la maizena setacciata.
Togliere il baccello e versare panna e latte, a filo, nelle uova.
Rimettere il tutto sul fornello, e cuocere [a fuoco bassissimo e sempre mescolando] finché la crema non sia ben soda.

Schiacciare i lamponi con una forchetta [magari lasciandone qualcuno intero, come ho fatto io], zuccherate la  "composta" a piacere e versatela sul fondo dei bicchierini.
Aggiungete la crema, livellate bene la superficie, e lasciate raffreddare.

Al momento di servire, cospargete le superfici delle creme con lo zucchero di canna, e caramellate con l'apposito strumento [o con il grill del forno].

*volendo evitare il passaggio in forno, ho aggiunto dell'amido perché la crema si rassodasse sufficientemente con la cottura sul fornello, senza necessitare, quindi, il bagnomaria








25 commenti:

  1. Tu sei diabolica ad aver messo 'ste foto, Agnese -))))

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    1. Eh, la ragazza era piuttosto fotogenica... io non c'entro ;) [Anche perché le foto, questa volta, sono ancora di Marta :) ]

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  2. che meraviglia questa crème brûlèe, brava!

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  3. senti, qui stai proprio mettendo alla prova la mia resistenza psicofisica. fortuna che tra poco mi si brucia il riso e non ho tempo di scapicollarmi per andare a trafugare gli ingredienti necessari all'invasione di bicchierini ripieni di crème brûlèe.

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    1. Sì, la mia cucina è in realtà una raffinata tecnica di tortura psicologica,
      mascherata da zucchero e profumo di vaniglia. Che perfidia.

      [Parli tu con quegli onigiri. Ho letto il post stamattina mentre colazionavo -inventiamo neologismi per distruggere sempre più la lingua italiana, evvai-, adesso vado a scrivere le mie quattro cavolate essenziali, corro.]

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  4. Ho l'acquolina in bocca! E' da sempre uno dei miei dolci preferito in assoluto, ho letto volentieri la sua storia, peccato non avere anche il bicchierino della foto eh eh eh!
    Buon pomeriggio F&U

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    1. Grazie per il commento, buon pomeriggio a voi! :)

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  5. Ho capito, ho capito. Mi devo dotare di quell'aggeggino che brucia e che fisso sempre sul punto di comprare, per poi desistere. Dopo una descrizione così millimetrica come la tua che fa allungare la bava e inondare la tastiera parola dopo parola, direi che è quasi un obbligo. E che bella fine hanno fatto i tuoi lamponi. Insomma, potrei desiderare di essere uno di loro. E ho detto tutto.

    <3

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    1. Vieni qui, lamponcino mio! <3

      [So che potrebbe suonare minaccioso, ma in realtà non voleva esserlo. Mica ti mangio. No. Io, mangiare lamponi. Quando mai. ;) ]

      A parte questo momento serietà intensissima, l'aggeggino in questione l'ho corteggiato per anni. Dicendomi "ma no, puoi usare il grill".
      Grill o non grill, è tutta un'altra vita.
      Regoli la fiamma, regoli l'area di azione, puoi bruciacchiare tutto [Indovina? Anche le verdure, sì. Ho gratinato dei broccoli senza usare il formaggio, pensa un po'. Queste eresie ;) ], vale tutti i suoi 20 eurini [Tescoma, nda]
      Indispensabile quanto solo il superfluo sa essere ;)

      Un abbraccione, lamponcino mio.

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    2. ok, ho capito.
      lo metto nella do do buy sopra al termometro da zucchero. anche lui 20 eurini, ma non avendo te come promoter, non credo che farà lunga strada. povero.
      poi però a me me la tolgono i familiari, la fiammella. sì perché sono un po' maldestra. pericolosa per me e per gli altri... :) devo corromperli con il tuo dolcetto.

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    3. Argh, il termometro. Ora sei tu a tentare me, Ross. Possibile che non l'abbia ancora comprato? Ora mi sembra ancora più necessario. Accidenti ;P

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  6. caspita che delizia unica!!!!chissà che qui trovi il cannello perchè davvero ne ho bisogno!!

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    1. Il mio è di Tescoma, l'ho trovato al supermercato, figurati. Ma credo si possa acquistare anche su internet :)

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  7. Ecco, come appunto dicevo *di là, da me*, questa crema non me la sono persa -è da stamattina che ci sbavo, ma come ti scrissi il pc del lavoro si rifiuta di visualizzare il form per i commenti!
    Complimenti per la realizzazione e per l'intero post, really interesting.
    Ti abbraccio, a presto.

    wenny

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  8. Grazie Wenny!

    Tranquilla, ho letto di là. Blogger è proprio pessimo, a volte :)

    Buona serata, a presto! :*

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  9. Caspita, mi hai fatto venire fame!!!
    L'idea dei lamponi è divina: complimenti!

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    1. Grazie! Danno quel tocco di acidulo che ci sta davvero bene, secondo me :)

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  10. mai assaggiata con i lamponi! dev'essere ottima :)

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    1. Oh, sì. Visto che la stagione è un po' passata puoi utilizzare quelli surgelati, svolgono il loro dovere altrettanto bene ;)

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  11. oddìo. io non l'ho mai fatta.
    è per via dei quella specie di minifiammaossidrica.
    ma il bicchiere, è normale?
    cioè. nella versione forno-free...
    dici che devo farla? veramente? sì, cioè no, hai ragione. sì.

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    1. Bicchiere normalissimo. [Infatti, una volta versata la crema nei bicchierini e accesa la fiamma, mi sono fermata a chiedermi "E se adesso mi si crepa tutto?", ma poi, con un'alzata di spalle, ho continuato imperterrita con la mia fiammella ossidrica, quindi... ;) ]
      Anzi, ti dirò. Con la fiamma si ottiene un effetto davvero ottimale, perché eviti il riscaldamento della crema sottostante. La crosticina viene perfetta, e la crema sotto non si cuoce ulteriormente. [Forse anche per questo il bicchiere è sopravvissuto ;) ]

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  12. io ho comprato il cannello, adesso devo solo imparare ad usarlo! La tua versione sembra bellissima!

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    1. Grazie cara! Eh, la crème è davvero un dolce meraviglioso... se hai il cannello devi provarla quanto prima :)

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  13. Come faccio adesso a togliermi dalla testa quella crema?!?!? Come?!?!?! Pure coi lamponi per di più! Quel lanciafiamme mi incute un certo timore ma è unas fida che potrei accettare per un dessert così :) Un bacione, buona giornata

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