Ci siamo abbracciate, la prima volta, al binario della stazione di Modena: un concerto dei Baustelle era stato un'ottima scusa per incontrarci. L'Ombretta reale, in carne e ossa - due bellissime clavicole, ricordo-, rispecchiava perfettamente l'Ombretta virtuale: identica sensazione di "a parte", un universo parallelo con capelli biondo cenere e occhi che cambiano continuamente colore.
Ombretta è un'artista, secondo me, perché fa quello che, sempre secondo me, gli artisti fanno: generare mondi.
L'ho ritrovata a Roma, l'ho osservata disegnare per giorni interi.
Sgranocchia mele, spilucca mandorle, pianta foreste di broccoli romaneschi, fotografa, disegna, scrive, fa paradisiaci massaggi shiatsu [anche a domicilio, amici di Roma e dintorni!], dolorosamente benefichi, ti infila le dita fra le costole e ne estrae pezzi della tua mente, traduce le tue paranoie in romanaccio e nulla sembra invalicabile, è golosa di gomasio alle alghe e, se vi scrive alle sette del mattino, è molto probabile che debba ancora andare a dormire.
Ha un blog, ma la trovate anche su Facebook e su Instagram.
Tutto questo per presentarvela e per annunciarvi che, di tanto in tanto, compariranno degli ombromini su queste pagine.
Oggi non una, ma ben due ricette. Sono differenti, ma simili, declinazioni dello stesso abbinamento: Passito di Pantelleria + cioccolato + pere.
Il trio funziona divinamente bene insieme, come abbiamo avuto modo di sperimentare. La prima è una crostata, dolce di compleanno per Giulia: la frolla è friabile e ha un sapore intenso di cacao, che viene addolcito dalle pere morbide e succose, mentre il Passito si percepisce nettamente nella crema e rende il tutto più profumato, intenso e alcolico [magari evitate di mangiare quella che avanza al posto dello yogurt a colazione, come abbiamo fatto noi].
CROSTATA AL PASSITO, CON PERE E CIOCCOLATO
Per Giulia.
Per la frolla
460 g di farina 00
40 g di cacao amaro
180 g di zucchero grezzo di canna
180-200 g di burro [dipende dalla percentuale di grassi del vostro cacao, e dalla grandezza delle uova: se l'impasto risulta troppo asciutto, aggiungete i 20 g bonus]
2 uova intere + 1 tuorlo
un pizzico di sale
una punta di lievito per dolci
Per la crema al Passito
250 ml di Passito
250 ml di latte intero
3 tuorli
100 g di zucchero di grezzo di canna
1 bacca di vaniglia
un cucchiaio di fecola/maizena/amido
500 g di ricotta fresca
2-3 pere
cioccolato fondente
Procedimento
- Preparate la frolla
Impastate tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere una palla omogenea. Avvolgete nella pellicola l'impasto e mettete in frigo a meditare, per almeno mezz'ora.
- Pulite le pere e tagliatele a spicchi.
Se sono molto acerbe, cuocetele brevemente, finché non diventano morbide, al microonde o in un pentolino [con qualche cucchiaio d'acqua].
- Setacciate la ricotta, e aromatizzatela con i semini della bacca di vaniglia.
- Preparate la crema al Passito
Sbattete i tuorli con lo zucchero, senza farli diventare spumosi. Aggiungete la fecola, cercando di evitare che faccia grumi. Intanto, in un pentolino, scaldate il latte con la bacca di vaniglia svuotata, quando sfiora il bollore, versatelo, a filo, sui tuorli lavorati. Rimettete il tutto nel pentolino.
Aggiungete il Passito, e cuocete a fuoco dolce fino a rapprendimento della crema.
Unite crema e ricotta, mescolate bene, assaggiate per regolare di zucchero.
Trattenetevi dal mangiarla tutta.
- Montaggio [accendete il forno a 170°C]
Imburrate e inzuccherate uno stampo [o da crostata, o a cerniera].
Stendete la frolla fra due fogli di carta forno [dev'essere alta 0,5-1 cm] e foderate lo stampo. Bucherellate il fondo con una forchetta, ricoprite con un foglio di carta forno e versateci dentro dei legumi secchi. Cuocete in bianco per 20 minuti.
Togliete legumi e carta forno, distribuite le pere nel guscio al cacao, e versate la crema. Completate la cottura [circa altri 20 minuti, finché i bordi di frolla non siano ben cotti e la crema rappresa - non cuocetela troppo, si rassoderà del tutto durante il raffreddamento].
Prima di servire, cospargete con scaglie di cioccolato fondente.
Per il secondo round, invece, vi propongo il diabolico trio in versione cheesecake.
Questa [o questo, prima o poi bisognerà risolvere l'annosa questione del sesso dei/delle cheesecakes] cheesecake in versione alcolica ha generato non pochi mugolii di piacere, con la sua crema di ricotta e mascarpone e il guscio di frolla.
A voi anche questa ricetta.
![]() |
| Appoggiare una torta di 5 kg al centro di un'alzatina era decisamente pretendere troppo. |
CHEESECAKE AL PASSITO, CON PERE E CIOCCOLATO
Ingredienti
Frolla al cacao, la stessa della crostata
2-3 pere
cioccolato fondente
500 g di ricotta fresca
250 g di mascarpone
4 uova
50 g di fecola/amido/farina
100 g di zucchero di canna [ma anche meno, o più, dipende dal vostro gusto: assaggiate]
300-350 ml di Passito
una punta di coltello di semi di vaniglia
Procedimento
Preparate la frolla e lasciatela riposare per una mezz'ora in frigo.
Intanto, pulite le pere e tagliatele a cubetti.
Frolla al cacao, la stessa della crostata
2-3 pere
cioccolato fondente
500 g di ricotta fresca
250 g di mascarpone
4 uova
50 g di fecola/amido/farina
100 g di zucchero di canna [ma anche meno, o più, dipende dal vostro gusto: assaggiate]
300-350 ml di Passito
una punta di coltello di semi di vaniglia
Procedimento
Preparate la frolla e lasciatela riposare per una mezz'ora in frigo.
Intanto, pulite le pere e tagliatele a cubetti.
Accendete il forno a 160°C.
Lavorate la ricotta col mascarpone, aggiungete le uova, lo zucchero, il Passito, la fecola/amido/farina, setacciata e la vaniglia.
Stendete la frolla raffreddata e foderate con essa uno stampo [quello che ho usato aveva un diametro di 22 cm]. Disponete le pere sul fondo e ricopritele versando la crema.
Infornate per un'ora.
Quando il centro sarà sodo, spegnete il forno e fate raffreddare il dolce al suo interno [tenete aperto un piccolo spiraglio, magari col retro di un cucchiaio di legno].
Lasciate riposare la cheesecake per almeno qualche ora in frigorifero [il giorno dopo è meglio].






indubbiamente una delle torte più buone mai mangiate [ma pure a colazione eh.]
RispondiEliminaQuella sarà ricordata come la settimana dell'alcolismo.
EliminaIngrasserei solo guardando le foto. La 3 foto a partire dal basso è la migliore in assoluto. Poi cosa altro dire l'abbinamento pere e cioccolato è perfetto, lo si sa! :)
RispondiEliminaVorrei smettere di considerare i dolci come qualcosa di superfluo e colpevole. Vorrei che diventassero (tornassero?) un modo per festeggiare la bellezza che si riesce a trovare nella vita, un regalo per le persone che contano davvero, una vittoria contro i miei fantasmi. Vorrei imparare e cucinare dolci, ma soprattutto a condividerli con quelli per cui li ho preparati. Un passo alla volta. Non so, ma ogni fetta di crostata per me ha il sapore della rivalsa, di un vaffanculo a una parte di me che odio. Ogni tanto sa quasi di libertà. Per un attimo solo, però.
RispondiEliminaNon immagini quanto ti capisca. O forse sì.
EliminaAnyway, un abbraccio.
Credo proprio di riuscire a immaginarlo.
EliminaMa tutte le battaglie hanno lo stesso valore, anche quelle per darsi il permesso di fare cose che sembano così facili per chiunque altro. Penso che valga la pena continuare a provare.
Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
[..]
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
[...]
(volevo una tastiera, per rileggere, per scrivere guardando le letteredato che le parole mi sfuggono sempre di più. e proprio nei momenti in cui potrei averne bisogno.)
RispondiElimina"bellissime clavicole" detto da te. è tra i complimenti più preziosi e soffocanti che mi siano mai stati fatti.
non finirò mai di cedere alla vertigine che mi provoca il tuo modo di guardare. di saper guardare le persone. dentro. e pure oltre.
(e queste parole mi hanno fatto un effetto assurdo perché leggendo. non sembro una persona così. brutta. potrei quasi pensare di piacermi.)
(ti voglio bene. gli ombromini lì sono proprio felici.)
Molti <3. Il resto, si sa.
Elimina(il mio cognome è bLasucci. ma tu mi puoi chiamare pure ombrella. e dire in giro che all'anagrafe sono segnata così. <3 <3 <3 )
RispondiEliminaI'm so fuckin' blonde.
Eliminaè questo checcccipiace di te.
EliminaTu mi vuoi veramente male, ammettilo.
RispondiEliminaPrima o poi proverò a farne una, e il fantasma della mia dieta ti tormenterà in saecula seculorum.
Ma che bello! L'amicizia che nasce e cresce è un *fenomeno* raro e affascinante :)
RispondiEliminaBuona giornata,
wenny