Io vorrei un Dicembre a luci spente e con le persone accese.
Charles Bukowski.
Lo vorrei anch'io, Charles.
Dicembre è già qui.
Il profumo dei camini accesi che affumica l'aria, un po' più fredda, così, da un giorno all'altro.
Il rosso intenso. I rami di pino che sanno ancora di resina. Le città illuminate. Il Duomo che si staglia, latteo, nel cielo già notturno, quando esci dall'Università alle 17. Il cielo rosa di notte, quando vuole nevicare. Le distese di neve intatta. Quando al mattino ti svegli e senti quel silenzio assoluto, che ti dice che fuori è tutto bianco, prima che tu apra le persiane. Le strade ghiacciate di notte. Le sciate. I cieli stellati in montagna. I biscotti speziati che papà porta dalla Germania. La cioccolata con la cannella appena macinata e la scorza di arancia grattugiata. Dormire con due piumoni, ma in canottiera. Il pandoro. I guanti, gli occhiali che si appannano quando entri in un bar. Le albe coperte di brina. Dicembre.
Meno luci, più persone.
Meno pensieri, più parole.
Meno quaderni, più racconti a voce.
In fondo, Dicembre mi piace.
Il problema sono le carenze di spirito natalizio, che mi rendono un po' acida (più del solito, sì :) e un tantino poco tollerante, in situazioni come: ressa da shopping natalizio, esagerato impiego di luminarie multicolori, riproduzione di canzoni eccessivamente natalizie.
[piccola nota: madre e sorella quest'anno hanno avuto carta bianca -io non sono stata interpellata, ovviamente- e si stanno sbizzarrendo ricoprendo ogni superficie domestica con addobbi e luci; la domenica mattina mi sveglio con un cd natalizio che già suona in cucina, mentre le sopracitate scelgono le due compilation da riprodurre in seguito; mia nonna sta già stilando la lista della spesa per il pranzo di Natale.
Ho paura che inizieranno a crescermi ciuffi di pelo verde.]
Come a contrastare questo rapido e chiassoso appropinquarsi del Natale, almeno in cucina, rimango ferma all'autunno, facendo fuori le scorte di zucca stipate nel freezer.
Personalmente adoro questo ortaggio.
Metà della mia famiglia è di origini mantovane, sono cresciuta fra risotti e tortelli di zucca. Ora mi piace moltissimo nature, al forno, con una macinata di pepe e qualche granello di sale. O in versione vellutata.
Nei dolci non l'avevo ancora provata, complici i nasi arricciati di chi mangia i miei esperimenti in cucina.
[Ogni tanto ho l'impressione che se preparassi solo crostate con la marmellata e torte di cioccolato, qui, sarebbero tutti felicissimi.]
Visto lo scarso entusiasmo, ho lasciato perdere l'idea di infornare la classica Pumpkin Pie americana, e ho optato per un simil-moelleaux, dove il cacao avrebbe nascosto l'arancione della zucca e, insieme agli amaretti, mimetizzato il sapore.
Il risultato? Nel giro di una cena e di una colazione, erano rimaste solo le briciole.
Facciamo progressi, dai ;)
Se anche voi avete ancora della zucca superstite, magari surgelata, provate questo dolce: semplicissimo, senza burro né olio e goloso. Sembra un vero moelleux, ma, incredibilmente, conta un terzo delle calorie.
Amaretti, cacao e zucca, poi... c'è bisogno che vi descriva l'effetto? ;)
MOELLEUX DI ZUCCA, con cacao e amaretti
- INGREDIENTI
500 g di polpa di zucca, cotta e frullata
150 g di zucchero
100 g di farina 00
2 uova
200 g di amaretti finemente tritati
2 cucchiai di cacao amaro di ottima qualità
6 g di lievito
latte q.b.
un pizzico di sale
- PROCEDIMENTO
Preriscaldare il forno a 190°C.
Lavorare lo zucchero con le uova, fino a rendere queste ultime ben chiare.
Aggiungere la polpa di zucca, gli amaretti, la farina, il cacao, il lievito e il pizzico di sale.
Per quanto riguarda il latte, va dosato in base all'umidità della zucca: aggiungetene quanto basta per ottenere un composto fluido, ma non liquido.
Versare l'impasto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato. Cuocere in forno caldo per un'ora.
Prova stecchino.
(il giorno dopo, ben fredda, guadagna 10 punti! ;)
Natalizio? O solo... Dicembre?
a.


E' squisita!!!
RispondiEliminame ne porti un pezzo?! :)
RispondiEliminaBhé adoro il molleux e pure la zucca.... mi sa che la provo! :)
RispondiEliminaCome sarà il mio dicembre? La domanda di riserva...è posssibile? O meglio, è possibile cancellare il mese di dicembre dal calendario?
RispondiElimina"Il problema sono le carenze di spirito natalizio, che mi rendono un po' acida (più del solito, sì :) e un tantino poco tollerante, in situazioni come: ressa da shopping natalizio, esagerato impiego di luminarie multicolori, riproduzione di canzoni eccessivamente natalizie" questo e tutto il resto del post avrei potuto scriverlo benissimo io!
Almeno l'addobbo di casa però posso risparmiarmelo ed è già qualcosa!
Invece la tua torta non me la risparmierei per nessuna ragione. Non c'è bisogno di descrivere l'effetto...lo sta già facendo! Un bacione, buona giornata
Mi sono gustata ben bene tutto quello che hai scritto, quasi avessi uno di quei biscotti speziati tedeschi (che amo tanto) in mano, con accanto una tazza di tè bollente.
RispondiEliminaAnche io amo questo periodo per gli stessi motivi. Per il cielo plumbeo che mi piace tanto guardare al momento di uscire da casa, l'aria fredda e pungente, il ritorno a casa che riesce a farsi amare come più di ogni altra cosa, perchè l'aria di casa è una delle poche che ti sa avvolgere con il suo tepore e farti sentire davvero bene, con la tuta e le pantofole e un maglione pesante.
Per le torte di mele, per i libri di cucina, per le luminarie che riscaldano l'atmosfera delle strade buie.
Il mio Natale è così, è molto più semplice di quanto si possa immaginare, di quello che alla gente si voglia far credere. Quello che mi dispiace davvero vedere, come hai detto tu, è che tante persone si montino la testa. Che vengano prese dall'ansia di non riuscire ad impacchettare tutti i regali, di preparare l'albero di Natale, di fare tante altre cose superflue che non permettono loro di vedere la bellezza di questo periodo.
Se davvero siamo arrivati a questi punti, allora preferisco anch'io un Natale senza luminarie, quelle che si spacciano per le vere luci. E, credimi, la mia faccia diventa schifata non al vedere questa bellissima torta che hai preparato (che ha tutta l'aria di sciogliersi in bocca - approvo l'idea di renderla più salutare :), ma al vedere un albero sfacciatamente bianco con le palline fuxia. Roba da girarsi dall'altra parte e vomitare. Dici che ci sarà un limite a questa pazzia?
PS: La cosa che più adoro di quando vado a Milano è uscire dalla metro e vedere il Duomo che svetta alto, impetuoso. Ogni volta mi toglie il fiato e mi fa sentire tremendamente piccola. Ora che il cielo è proprio come piace a me, dev'essere ancora più superbo. Al sentire questo anche da te, sorrido. Siamo in due a sentirci piccole :)
favolosa!ma tu congeli la zucca??
RispondiEliminasai che anche io ancora non provo la zucca nei dolci?
RispondiEliminaQuesto periodo dell'anno mi piace tantissimo, forse perchè voglio illudermi che tutto sia più bello, mi piacciono le lucine, quelle bianco ghiaccio/azzurre che mi fanno pensare alla neve. Diciamo che da questo periodo mi aspetto sempre tanto.. e poi adoro pasticciare eregalare biscotti.
E' che amo l'inverno, quindi spero sempre che il Natale sia magico, con la neve.
Ok, mi sono dilungata un pò. adoro come scrivi, ma questo già lo sai.
un bacione grande grande
Quanto adoro quella sensazione, quella di quando al mattino ti svegli e senti che fuori è tutto bianco ancora prima di aprire le persiane...quanto mi manca questa sensazione! Il Natale lo percepisco un pò allo stesso modo, non sopporto vedere gli eccessi, no, quelli no! La torta dev'essere molto buona!! Un abbraccio
RispondiEliminaAbbastanza ovattato, forse un po' distratto, sicuramente troppo attivo, io che amo l'atmosfera e il mio orso che rifugge qualsiasi manifestazione natalizia... Stare a casa a sferruzzare. Shopping, l'ultima cosa che mi verrebbe in mente di fare. Prima vengono i biscotti, prima ancora i pandori.... Un bacio. Bellissimo post, come sempre.
RispondiEliminawow che dolce meraviglioso! io non lo sto sentendo molto questo dicembre.. spero che lo spirito di natale mi raggiunga a breve!
RispondiEliminaNon posso che approvare parola per parola...quindi anche meno post e cinguettii e più TORTE! :D
RispondiEliminaUn bacio
Ho fato anch'io un dolce con la zucca cotta e mi è piaciuto molto l'umidità che regala :D
RispondiEliminaCerto però che con il cacao e gli amaretti è tutt'altra cosa!!!!!!
deliziosamente umido all'interno... fantastico!
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