Non sarà stato un sabato da “adolescente tipo”, ma molto spesso preferisco serate così, trascorse con persone con cui sto bene, a chiacchierare e scherzare insieme.
Proprio sabato sera Alberto ci ha portato un sacchettone colmo di uva fragola, che aveva raccolto lui stesso.
Profumo intensissimo, acini perfetti, colore vibrante: meritava qualche adeguato impiego.
I food bloggers sono stati a turno rapiti dalla schiacciata con l'uva fragola (qui Elga, qui Paoletta, qui la reinterpretazione di Sigrid, ma ce ne sono molte altre) o comunque dalle splendide sfumature violacee che la buccia di questo frutto rilascia in cottura. Li ho a lungo ammirati anch'io, questi portentosi chicchi, e mi sono letta quasi (se non) tutte le ricette dove erano utilizzati. Finalmente è giunto il mio turno :D
La scusa è stata una torta per la merenda di lunedì pomeriggio al maneggio MM Roses di Varallo Pombia, dove il 40% della mia famiglia passa quotidianamente i suoi pomeriggi ad accudire una cavalla di nome Bibì (sarebbe in realtà BB, da Brigitte Bardot, ma come si fa a scrivere un nome che è formata da solo due consonanti? :) ) e che anch'io ho da poco preso a frequentare.
Certo cucinare mi piace “in sé e per sé”, ma ciò che davvero amo è cucinare per le persone cui sono affezionata. Vederli assaporare le mie creazioni, ideate pensando proprio a loro, ricevere i loro complimenti, sentirmi chiedere ogni tanto “Mi rifai quella torta che...” è ciò che più mi soddisfa e gratifica.
Volevo una torta morbida, gustosa, per una merenda appagante dopo l'attività fisica. Pratica, che potesse mangiare chiunque passasse da lì semplicemente prendendone un pezzo.
Così, dall'immagine e dal pensiero di chi volevo gustasse questa torta, è nato un dolce morbido, dal sapore delicato ma con qualche non ben identificabile nota che lo rende interessante, seducente come le sue striature viola.
La torta non sono riuscita a fotografarla, mi si è scaricata la macchina foto proprio mentre preparavo lo scatto (...).
Per fortuna avevo fatto anche dei mini cakes con un po' d'impasto che avanzava (o, meglio, che avevo fatto in modo che avanzasse così da avere anche il bis a casa ;) )
Dato che le foto ritraggono quest'ultimi, lascio il loro nome come titolo per la ricetta, la differenza è solo una questione di stampo :)
TORTINI MORBIDI CON UVA FRAGOLA
- INGREDIENTI (per circa 10 mini cakes o per una tortiera rettangolare di media grandezza)
150 g di farina bianca
50 g di farina riso
130 g di burro
75 g di zucchero
3 albumi
2 tuorli
½ bustina di lievito vanigliato
un pizzico di sale
una grattata di scorza di limone
- PREPARAZIONE
Preriscaldare il forno a 180°C.
Fare fondere il burro nel forno che si scalda (o nel micro, o ancora a bagnomaria)
Nel frattempo mescolare lo zucchero ai tuorli con una frusta, fino a ottenere una spuma chiara.
Aggiungere il burro fuso, seguito dalle polveri, dall'aroma di limone e dal pizzico di sale.
Delicatamente mescolare in due riprese* gli albumi all'impasto, dopo averli montati a neve ben ferma.
Versare il preparato negli stampini (imburrati e infarinati se non di silicone o di altro materiale antiaderente) fino a poco meno di metà, inserirvi qualche acino d'uva, ricoprire con ancora un paio di cucchiaiate d'impasto e posare infine sulla superficie i chicchi rimanenti.
Infornare per circa 12 minuti (prova stecchino).
La “versione torta”, una volta fatta raffreddare, l'ho divisa in quadrotti, spolverata di zucchero a velo e servita così: non è piaciuta, di più!
I tortini gustati il giorno dopo erano ancora più buoni: come per molte torte, il giorno seguente la preparazione rende ancora di più. I sapori si sono amalgamati e intensificati, l'umidità dei frutti ha mantenuto la straordinaria morbidezza dell'impasto, ancora leggero e soffice.
Che dire infine dell'uva fragola nei dolci? Promossa a pieni voti! ;)
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*Piccolo trucchetto (probabilmente giù più che conosciuto e sfruttato, ma che io ho “brevettato” nei dintorni della prima Liceo) per non smontare troppo gli albumi al momento di mescolarli al resto dell'impasto (operazione che consiglio si compiere sempre per ultima): se ne aggiungono dapprima la metà, che viene amalgamata “diluendo” l'impasto, cosicché l'impatto degli albumi rimanenti sia meno traumatico e possano così conservare meglio la loro ariosità :)
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Approfitto di questo post (questo piccolo diario di ricette ha ormai una settimana e per me è davvero una soddisfazione vederlo crescere sempre di più, ricetta dopo ricetta ;) ) per ringraziare tutti coloro che hanno commentato, esprimendo le loro opinioni, apprezzando le mie ricette, o semplicemente che hanno letto quanto scrivo (a volte i miei post sono davvero trooooppo lunghi, lo so e mi scuso, ma scrivere è più forte di me :) ).
Tutti coloro che hanno in un qualche modo mostrato interesse per quello che sto facendo, per quello in cui e per cui mi sto impegnando.
Grazie, davvero. Ogni vostro commento o vostra traccia in questo piccolo spazio è un mio sorriso.
Bella la ricetta, ottima l'uva fragola e bellissima la foto!!
RispondiEliminaComunque sono d'accordo con te: cucinare per gli altri, vederli contenti mentre gustano quello che hai preparato per loro è una cosa che dà enorme soddisfazione!
Flavia
Promossa a pieni voti anche questa ricetta!
RispondiEliminaQuesto a Firenze è il periodo delle schiacciate con l'uva... la ricetta di Paoletta è proprio quella fiorentina tradizionale.
Buona giornata!
@Eva: Felice di trovarti d'accordo con me :) Grazie per i complimenti e per essere passata un'altra volta di qui lasciando un commento, anche questo dà molta soddisfazione :D
RispondiElimina@Nanni: Grazie :D Certo, Paoletta resta la maestra, su questo non si discute! Buona giornata a te, a presto!
Ciao e benvenuta tra i food-blogger!!! Che carina la versione mignon di questa fruttosissima torta!
RispondiEliminaAttirata dal tuo nickname arrivo tra queste pagine...
RispondiEliminaCosì scopro che il tuo blog è appena nato.
Allora, in bocca al lupo e benvenuta!
@Onde e @Carolina: Grazie a entrambe, gentilissime! :D
RispondiEliminaCiao Agnese, to do il mio benvenuto tra i foodbloggers! Sei giovanissima e per questo apprezzo maggiormente questo tuo "impegno virtuale" visto soprattutto il genere, è bello vedere una ragazza tanto appassionata alla cucina soprattutto perché non ti piace farlo "in sé per sé". Io provo le stesse cose :-)
RispondiEliminaI tuoi tortini sono molto belli, il colore dell'uva è sempre affascinanate!