In questi giorni ho la mente in sovraccarico. Dormo pochissimo e sono sempre in giro, sto consumando i cd che ho in auto. Iperattività, eccesso di caffeina, fisiologico risveglio da cambio stagione… mah, non saprei. Secondo me semplicemente tanta voglia di fare, qualsiasi cosa.
Sono in trepida attesa d’iniziare una cosa, nella quale mi metterò molto alla prova, nella quale devo giocarmi al meglio le carte che ho in mano… e aspettare mi fa impazzire. Sono una persona che agisce, anche se alle volte non sembrerebbe. Non riesco a stare in attesa, soprattutto quando quell’attesa precede qualcosa d’importante. Non riesco a stare ferma, a vegetare, i tempi morti mi uccidono e accorgermi di sprecare istanti di vita mi manda in paranoia. Dovrei darmi una rilassata, lo so. Che poi non aspetto un cenno divino o qualcos’altro di altrettanto improbabile o incerto, no, aspetto una risposta che arriverà, solo che devo aspettare ancora troppo tempo. I due giorni più lunghi degli ultimi tempi, ve lo posso garantire.
Così, mentre metto fretta all’orologio, tento di tenermi occupata con attività manuali delle più improbabili (fare andare le mani funziona quasi sempre, quando bisogna lasciare il cervello un po’ da parte): svuotare tutti i cassetti della mia scrivania e ordinare il loro contenuto (fatto avvenuto solo una volta prima d’ora, ovvero al montaggio del sopracitato mobile), disporre i libri in libreria secondo genere, autore, casa editrice, altezza della copertina e tono di colore, macinare chilometri per la provincia di Novara con la Piccola Ka (l’adorato botolo che guido, senza il quale non saprei davvero come fare).
Ovviamente, mi sono autoeletta responsabile di tutti i pasti della famiglia. A partire dalla colazione (quando ti svegli tre ore prima dell’alba i pancakes sono quasi riduttivi da preparare ;), passando per il pranzo, raggiungendo la cena.
Se lo scopo è distrarre il più possibile la mente, un normale piatto di pasta è troppo semplice e veloce da preparare. Così, mi sto dilettando in sperimentazioni d’ogni sorta, sfruttando fratelli, genitori e amici come cavie. L’altra sera, ad esempio, avevo un’oretta libera prima di cena e, mentre spostavo pacchetti di pasta e di riso alla ricerca d’ispirazione, è saltato fuori un pacchetto di riso venere, destinato a giacere dimenticato in un angolo, preda del tempo e degli insetti. Nel mio immaginario (e per la mia limitata esperienza) riso venere chiama gamberi e zucchine. Però, che noia, sempre le solite ricette. Abbiamo infiniti ingredienti che potremmo sfruttare, ci sono centinaia di aromi che non immaginiamo nemmeno, e ci ritroviamo sempre a cucinare quel piatto di pasta, quella pizza, quell’insalata, quel dolce. Lo so, la familiarità è confortante e, spesso, non si ha il tempo di pensare una nuova ricetta, ma ogni tanto uno sforzo creativo si può fare.
Questa volta, ad esempio, ho scelto di riportare tutti i sapori della ricetta per così dire classica, modificando semplicemente la composizione del piatto.
Uno specchio verde acceso di zucchine saltate, il riso venere presentato in modo un po’ più ricercato, qualche gambero (poi rivelatosi gamberetto, meravigliose sorprese da prodotto surgelato last minute) glassato nel Cognac e una spolverata di sesamo tostato in padella. Semplicissimo, rapido (il tutto si prepara nel tempo di cottura del riso), scenografico q.b.
Ed è bastato cambiare il metodo di preparazione.
(funziona anche con la vita, a volte ;)
TORTINO DI RISO VENERE CON VELLUTATA DI ZUCCHINE, GAMBERI AL COGNAC E SESAMO TOSTATO
- INGREDIENTI (per 4)
500- 700 g di riso venere (cresce poco in cottura, quindi regolatevi voi con le porzioni, io ne ho fatto un pacchetto intero per quattro persone, ed è scomparso senza problemi ;)
Per la vellutata:
5 zucchine (le mie erano quelle mignon dell’orto della nonna… anche qui, regolatevi voi)
uno spicchietto di aglio
olio evo
sale&pepe q.b.
Per i gamberi:
700 g di gamberi surgelati (scegliete quelli che preferite, a me piacciono i gamberoni mega della pescheria, freschi e polposi, ma questa volta ho dovuto ripiegare sul pratico surgelato per questioni di tempo, ma che si è rivelato comunque soddisfacente)
un pizzico di paprica o un peperoncino affettato (se vi piace)
Cognac (anche il brandy va bene, così come un ottimo Armagnac, che io metterei dovunque)
sale&pepe
sesamo
- PROCEDIMENTO
Iniziare lessando il riso, che ha una cottura molto lunga (dai 45 ai 50 minuti).
Intanto, in una padella, soffriggere l’aglio in camicia in un filo d’olio. Quando avrà rilasciato un po’ del suo aroma, togliere lo spicchio e versarvi le zucchine, pulite e affettate.
Far saltare per qualche minuto, ritoccare di sale e pepe.
Quando le zucchine saranno abbastanza cotte (le dobbiamo frullare, quindi l’importante non è la consistenza, bensì che mantengano il loro verde brillante: basta, quindi, davvero una saltata rapida), versarle nel mixer e frullarle, aggiungendo olio (o acqua, se non volete incrementare i grassi) per regolare l’emulsione. Il risultato dovrà essere una vellutata piuttosto densa.
Scaldare nuovamente la stessa padella dove sono state saltate la verdure e, quando rovente, buttarci i gamberi scongelati e senza residui di ghiaccio (per essere sicuri che non rimanga acqua: passatina al micro, scolare e via di padella), farli cuocere brevemente. Regolare si sale e pepe, dare un tocco di piccante (se piace) e poi innaffiare con il Cognac (o simili). A questo punto, fare quella cosa figa che si vede alla tele: inclinare la padella in modo che un po’ del liquido (che è diventato una sorta di bisque, alla fine) sfiori la fiamma del fornello, l’alcool prenderà fuoco e ciò permetterà di eliminare il sapore alcolico (che alla fine stona), mantenendo però l’aromaticità del liquore. In più, l’evaporazione rapida garantisce una cottura ottimale: il gambero non si lessa, mantiene la consistenza e riesce meravigliosamente glassato, il tutto in una manciata di minuti. Versare i gamberi in una ciotola e metterli da parte.
E con questo vi saluto, miei cari, ci rileggiamo presto.
Un bacione!
oddio, è bellissimo e dev'essere anche strabuono! peccato che io non mangi gamberi, meh :( secondo te esiste qualche sostituto non animale che sia degno o devo rassegnarmi all'inevitabile?
RispondiEliminaChe buono il riso venere...Questo piatto è fantastico!!!
RispondiEliminaChe ansia quando si attende e si attende...e si attende. E le ore diventano eterne...anche io sto aspettando una cosa....dovrei farmi venire però le tue energie per concentrarmi su altro e distrarre la mente che invece punta sempre e solo a quello...e i minuti diventano allora eterni! Mitico questo riso...io dovrei trovare l'alternativa al gambero, che non mi piace...ma il resto tengo tutto!!! :)
RispondiElimina@Lia: Uhm... secondo me potresti puntare semplicemente sul total veg con una dadolata di verdure miste... o anche pomodorini pachino freschi ci starebbero bene... insomma via i gamberi senza remore, tanto il riso venere è fantastico con tutto (per quanto mi riguarda, con quel colore meraviglioso lo userei per qualunque ricetta ^^)
RispondiElimina@Memole: Grazie! :)
@Silvia: Come dicevo a Lia, secondo me di alternative se ne possono trovare a centinaia, alla fine è un riso molto saporito, ma con un aroma che esalta più che coprire o stonare con altri ingredienti... se provi qualche alternativa interessante passa la ricetta ;)
posso invitarti da me??? l'idea di svegliarmi e trovare pancakes (e non essere quindi io a farli!) mi piace da morire!!!!
RispondiEliminacoraggio, fai un respirone, e noi facciamo il tifo! ;)
@rossella: Grazieee!! Dimmi a che ora punti la sveglia ;)
RispondiEliminaCome ti capisco, anch'io andrei fuori di testa al solo pensiero di dover stare ferma prima di un qualcosa di importante! Complimenti per il riso venere... è bellissimo! Un abbraccio e in bocca al lupo!!!!!!!!!!
RispondiEliminaQuesto piatto è talmente bello a vedersi che quas iquasi è un peccato mangiarlo!!!
RispondiEliminaPerò, grazie a te, cercherò di riuscirci!!!
Un bacio!!
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With love Little Sable
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Beh, questo tuo stato d'animo traspare -anzi trabocca- dalla scrittura :)
RispondiEliminaChe bello Agnese, non vedo l'ora di saper di più. Intanto in bocca al lupo, che fa sempre comodo :)
wenny
la ricetta è meravigliosa, per non parlare degli accostamenti cromatici e della presentazione! complimenti davvero, i sapori si sposano alla perfezione secondo me :)
RispondiEliminacalma calma...stai calma! Andrà tutto bene...non so cosa, ma andrà bene ne sono certa!
RispondiEliminagrazie mille! adesso sono moralmente costretta a farlo X) ti farò sapere!
RispondiElimina@tutte: Che posso dirvi se non GRAZIE? Siete fantastiche! E, comunque, per dover di cronaca, E' ANDATAAAAAA!!!!!! ^^
RispondiEliminatrovo deliziosa la tua ricetta,non ho mai provato il riso venere' e mi incuriosisce il suo aspetto!Un bacio!
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