giovedì 6 febbraio 2014

Moelleux au chocolat et oranges confites.

[Sapete che questo è un blog, prima di essere un foodblog; le parole che seguono sono, quindi, lo sfogo di una blogger all'interno del suo diario virtuale. Il voi è generico. Ma anche no.]

Pensavo a quanto vi riesce semplice giudicare qualcuno dalle apparenze.
Come giudicare un piatto da una fotografia, no? Senza nemmeno assaggiarlo, senza nemmeno sapere gli ingredienti dai quali è composto.
Il fatto è che mi sono un poco stancata di dover fornire - a voi, estranei che nemmeno rientrate nella mia storia, che sfiorate la mia vita per necessarie casualità, che fondate i vostri pareri su racconti, su voci portate dalla massa che ingorga il corso il sabato pomeriggio - le ragioni del mio agire, di ciò in cui credo, del mio essere.
Sono veramente stanca di dover chiedere scusa per ogni volta in cui ho amato, o detestato, per ogni volta volta in cui sono stata felice fino alle lacrime, o inghiottita nelle più buie voragini.
Sono stanca a livelli inaccettabili di dovermi sfinire di sensi di colpa per aver scelto in coerenza con i miei desideri, ma anche solo per aver compiuto delle scelte - perché, signori miei, è troppo facile essere immacolati quando non si sceglie mai, quando ci si attiene a ciò che gli altri si aspettano da te, quando non si alza mai la testa per pronunciare un "no" guardandosi negli occhi.
Davvero, mi sono stancata di tutti questi giudizi, distribuiti, con encomiabile generosità, dalla distanza di sicurezza, senza correre il rischio di soffermarsi un attimo, porgere una domanda, aggirare la comodità di quello che già è stato pensato, detto, deciso.
E questa mia stanchezza è inferiore solo alla fermezza con la quale continuo per la mia strada, leale con me stessa e con chi amo, con i miei fratelli più o meno consanguinei, con la mia vita e i miei progetti per essa.
[Datemi dell'egoista ora, forza, aggiungete un altro aggettivo di fianco al mio nome.]

La ricetta di questo dolce potete chiedermela via mail [agnesenegrini@gmail.com], così ci facciamo anche quattro chiacchiere.
Scusate, voi che, magari, cercavate solo la ricetta di un tortino fondente, di quelli che assaggi e senti il cioccolato squagliarsi sulle papille, magari abbinato a dell'arancia candita, e con delle piccole e profumatissime pepite arancioni che spuntano, fra un affondo della forchetta e l'altro.