Avevo davvero bisogno di un part-time in gelateria? No. Eppure mi ci sono infilata. Per incapacità di dire no a una proposta, per la solita paura nei confronti del tempo libero, per il desiderio di essere sempre -sempre più- indipendente, per curiosità. Soprattutto per curiosità, in realtà. L'idea di imparare a produrre il gelato mi attirava molto e quindi sì, okay, ho sacrificato anche quelle 5 ore quotidiane al grido di "impara l'arte e mettila da parte".
Tento d'ignorare i segnali di cedimento che la mia mente inizia a inviarmi e intanto mi diletto nella pulizia di kg di frutta fresca, nell'affondare il naso nel barattolo dei semi di vaniglia [ebbene sì, facciamo la crema con i semi di vaniglia, ed è uno spettacolo], nell'osservare, in estasi, il gelato al caffè che scivola fuori dalla macchina [il gelato appena, appena, fatto, quello, vale tutti i mal di schiena delle ore in piedi, soprattutto quello al caffè], nel tuffare stecchi di gelato nel cioccolato fuso, nel dosare al grammo paste purissime di nocciola e di pistacchio, nel fare, fare concreto, fare di scatoloni da spostare, carapine di kg di gelato da sollevare [le mie braccia stanno perdendo anche le ultime traccia di femminilità], fare di persone con le quali rapportarsi, ideare nuove ricette, abbinamenti e gusti, fare di soddisfazione quando -a fine giornata- finalmente spengo le luci e chiudo la porta della gelateria a chiave.
Insomma, se non fosse per la stanchezza, direi che mi sto quasi divertendo.
Mi piace stare dietro le quinte, soprattutto quando c'entra il cibo, e soprattutto se il cibo in questione è uno dei miei preferiti.
Non vi stupirà, quindi, l'insinuarsi di preparazioni sottozero fra le pagine di Food Therapy.
Prendendo spunto da uno dei gusti che proponiamo, ho creato questi stecchi formato mini: gelato al fiordilatte, amarene in pezzetti e sciroppo [quello avanzato dalle amarene, non quello fucsia che sta dentro alle bottiglie che si trovano al super ;) ], granella di amaretti e cioccolato fondente.
Prepararsi dei gelati del genere in casa è facilissimo: bastano degli stampi in silicone [si trovano sia sul web che nei negozi di casalinghi], del buon gelato al fiordilatte e un freezer.
Eccovi la non-ricetta, più qualche trucchetto del mestiere ;)
FIORDILATTE, AMARENE, AMARETTI E CIOCCOLATO, SU STECCO
Ingredienti
gelato al fiordilatte, che sia ottimo
amarene e il loro sciroppo
amaretti
cioccolato fondente
Procedimento
Tirate fuori il gelato dal freezer dieci minuti prima di iniziare la preparazione.
Tagliate le amarene a pezzetti. In una ciotola, mantecate il gelato con le amarene e variegatelo con qualche cucchiaio di sciroppo. Con una spatola, riempite gli stampini con il gelato arricchito di amarene.
Inserite gli appositi bastoncini di legno e riponete in freezer, per 2-3 ore [meglio se una notte intera].
Fate fondere il cioccolato. A parte, sbriciolate gli amaretti.
Sformate i gelatini, ponendoli su una teglia coperta da carta forno/alluminio. "Rigateli" con il cioccolato fuso e lasciateci cadere sopra la granella di amaretti. Rimettete in freezer.
Tips and tricks
- variegatura: il segreto per variegare correttamente un gelato è fare in modo che le due componenti rimangano distinguibili, che si combinino senza fondersi; evitate di mescolare troppo il fiordilatte allo sciroppo, è sufficiente fare in modo che le amarene e il loro sciroppo siano equamente distribuiti nel gelato
- per fare in modo che la superficie dei gelati sia il più possibile regolare, e che all'interno non si formino bolle d'aria, è necessario premere bene il gelato all'interno degli stampi; un modo semplice è quello di spatolare in più riprese il gelato nei bordi e sul fondo, in modo che tutti gli spazi siano accuratamente colmati
- cioccolato: il cioccolato che si utilizza professionalmente è ricco di grassi, per fare in modo che rimanga molto fluido e che si rapprenda facilmente a contatto con la materia fredda; cercate un buon cioccolato di copertura e, se necessario, fondetelo con burro o acqua, in modo che sia molto liquido e coli facilmente sugli stecchi
- ovviamente, volendo si possono ricoprire interamente, come gli stecchi classici
PS: per ragioni che ormai tutti ben conoscete, l'intero universo blog si è trasferito su Bloglovin'. Se volete, potete seguirmi anche lì :)


Che bello! Immagino che tu sia stanca, ma immagino anche la soddisfazione del lavoro in una gelateria artigianale! E si vede dalla ricetta che hai proposto che è tutto di guadagnato ;)
RispondiEliminaUn abbraccio
p.s. su bloglovin ti seguo già :)
Grazie, Elisa! :)
Eliminasuccede anche a me di avere poca voglia di scrivere in questo periodo. Il lavoro in gelateria sarà duro ma anche gratificante, stai imparando tanto a quanto vedo! ciao :-)
RispondiEliminaIdea carina e pensa che da bimba il mio gelosa preferito era il granulato all' amarena...questo me lo ricorda!
RispondiEliminaSì, l'effetto finale è simile. :)
EliminaMa dai! i trucchetti alla fine sono deliziosi! sulla variegatura concordo! sai che ci pensavo giusto ieri pomeriggio se si faceva davvero così o c'era un metodo speciale? e sul trucco del cioccolato non avevo mai pensato ad aggiungere burro! ma dopo si solidifica bene il cioccolato o resta tipo ganache?
RispondiEliminain effetti i tuoi gelati però sono una figata! ^^
Resta bello croccantino, tipo classica copertura del Magnum ;)
EliminaIo sono ufficialmente entrata nel tunnel della gelateria e del gelato fatto a casa, il bello è che ci vuole poco tempo, il cestello finisce subito e posso ricominciare a fare tutti i gusti che voglio, anche i più strani con abbinamenti coraggiosi... non mi fermo più! :D
RispondiEliminaL'estate E' il gelato e adoro quelli con lo stecco, molto vintage, devo assolutamente procurarmeli...
ciao splendida!
RispondiEliminaoddio che vogliachemihaimesso!!!!!
tremenda.
baci mia cara.
e grazie per esserci sempre :)
(guardavo quei gelati cosparsi. e mi sembravano appena caduti da un palazzo. rivoli di sangue, perfettamente al loro posto. ah, è amarena. devo intendere che il gelato sia velatamente splatter? mi ispira qualche immagine sospetta, a ben pensarci.)
RispondiEliminaocchieggiare questo, a quest'ora, è una tortura micidialmente irresistibile.
(e di norma il gelato non mi piace a meno che non lo trovi eccellente. mapperò. l'estetica è altro. si capisce dalle cazzate che scrivo quali corde tocca.)
Paura del tempo libero, ti capisco. Non lavoro, sto cercando di sfruttare al massimo la sessione estiva e dare tutti gli esami possibili, visto che il terzo anno è ormai finito, ma spaventa anche a me il tempo libero, abituata a non fermarmi mai, in quelle ore la mente sarebbe troppo attiva e poi via pensieri pensieri e quant'altro. Meglio tenersi impegnati, forse tu lo sei fin troppo, ma che figo lavori in una gelateria :D
RispondiEliminaQuesti gelati poi, buoni, troppo buoni..e bellissimi!
Un bacione mia cara, per me è sempre un piacere seguirti, ma credo che lo sai :) :*
I tips and tricks mi mancavano. In realtà, non solo quelli. Mi mancava ben altro.
RispondiEliminaSono contenta di vederti indaffarata, anche troppo. Ma forse la stanchezza è dovuta al fatto che la tua testa si sta svuotando di alcune cose e riempiendo di altre. Per il resto, se ti può consolare quando io parto con gli sbadigli non mi ferma più nessuno. Nono.
:)
meraviglia. io, forse per il lavoro che faccio, forse perchè ho un padre contadino per passione, adoro ed ammiro i lavori manuali. dal tuo racconto traspare fatica, ma anche passione. e poi aver imparato a fare gelati così ripaga di tutto!
RispondiEliminabuon lavoro, annusa un po' di vaniglia anche per me*
bè, a me hai fatto sognare. non so quanti lavori tu faccia ma questo sembrava assolutamente imperdibile. anzi, è proprio quello che piacerebbe fare a me, ma nel mio caso nulla piove dal cielo e io sono troppo cagasotto per andare porta a porta a cercare, anche perché sarebbe la prima volta, ma se continuo a star ferma non comincio mai :( quanto alla voglia di scrivere post , in questo periodo scarseggia come non mai, ma vorrei riuscire a togliermi quel senso di dovere e fregarmene.
RispondiEliminale foto mi piacciono proprio! :) un bacio
Meno male che c´é bloglovin se no mi perdevo questi gelatini e soprattutto i tips & tricks !
RispondiEliminaSei già tra i miei contatti di Bloglovin, figurarsi se mi perdo idee come questa! Complimenti per il tuo "gelato-apprendistato", un bell'impegno ma che come leggo ti sta davvero entiusiasmando :-)
RispondiEliminaA presto,
Lidia
bello! ho giusto gli stampini vuoti da riempire!!!
RispondiEliminaQuando non si ha voglia o pensieri da scrivere, si puó anche non scrivere, magari una girata a piedi o in bicicletta ci dá qualche stimolo per ripartire! E comunque, si comunica anche senza parole, con una foto ad esempio, e le tue sono decisamente delle foto che 'trasmettono' tanto!
RispondiEliminaInvidio in senso buono, il tuo lavoro in gelateria: se ci lavorassi io, mi manderebbero via dopo un paio di giorni, perché son talmente golosa di gelato che qualche cucchiata furtiva ogni tanto mi ci scapperebbe! ;-)
Simo