domenica 7 agosto 2011

Sfumature.



Di solito, più il contrasto è accentuato e più la composizione mi piace. Sono consapevole che, per quanto trovi splendidi i colori, bianco e nero per me sono la soluzione di ogni accostamento, e che potrei passeggiare per ore, sul filo di quella linea impercettibile, ma così ben marcata, sulla quale questi due non-colori s'incontrano.
Poi, però, mi ritrovo a giocare con le sfumature. Plasmo la materia perché si scomponga in variabili di colore esteticamente soddisfacenti, se accostate. Mi avventuro in un mondo di colori che si fondono e che danno vita ad altre, insospettabili, ma bellissime, tonalità.
Come quando si uniscono quattro lettere di quattro colori diversi, e ci si gode lo spettacolo. Perché spettacolare è.

Qualcuno direbbe che sto "piantando pannocchie sulla luna", parlando di un nulla indefinito per descrivere una realtà concreta.
In effetti, forse sarebbe più semplice scrivere quanto sono felice, di veder accostati quei colori così sgargianti e diversi fra loro, ma che insieme stanno, inaspettatamente, forse, incredibilmente bene.
Forse potrei anche dire che lavorare, perché di lavoro si tratta, il venerdì sera, non è male quanto potrebbe suonare.
E magari potrei anche ribadire quanto mi soddisfi e gratifichi pensare, "progettare" un dolce per persone che solo colleghi proprio non sono.
E probabilmente potrei anche descrivere quanto è difficile cercare un equilibrio, fra due ingredienti come il caffè e il cioccolato, che soddisfi tutti, che si abbini a ogni grado di dolcezza, e di amarezza, di quelle persone.
E penso sia superfluo specificare che non so se ci sono riuscita per davvero, ma c'è un video che un po' mi fa illudere, di aver creato davvero un ottimo dolce.
E vorrei ringraziarvi, tutti voi, scapestrati compagni d'avventura, sfumature di quell'arcobaleno che stiamo creando insieme, ma probabilmente non lo farò, non direttamente almeno, per paura che suoni ridondante, o retorico, di circostanza, o chissà cos'altro.

I Maaf in you.

Dunque, passiamo a questo sensazionale cheesecake.
Ops, sensazionale ho detto? Sì, ok, riconosco di aver davvero creato qualcosa di molto buono, questa volta.
Come posso descriverlo... ha una coltre amara di cacao, che ne ricopre la superficie. Il cucchiaino vi si immerge e si ritrova ad attraversare una crema soffice, avvolgente ma leggera, di una sfumatura meravigliosa... latte macchiato, la definirei. Ogni tanto incontra una pepita di cioccolato fondente, come per caso. Sul fondo lo attende una base croccante, ma friabile, di biscotti integrali e burro.
E l'assaggio? Cioccolato, caffè, morbido, croccante... una fusione di dolce e amaro, che si disperde in una crema spudoratamente ispirata a quella del tiramisù. Contrasti che si mescolano creando sfumature che conquistano, a quanto pare ;)

La realizzazione? Avevo un po' di tempo, e quella voglia di cimentarmi in sperimentazioni e preparazioni un po' articolate... così sono andata a ripescare la tecnica della paté à bombe che Montersino utilizza per il suo tiramisù. E' un metodo per pastorizzare le uova da utilizzare crude, in sintesi. Ha anche il pregio di donare una maggiore aereosità al composto, qualità decisamente apprezzabile in un tiramisù :)
Era almeno un anno che vegetava nella cartella "to do" e, finalmente, mi sono decisa a provarla. Implica l'utilizzo di 50 ml di acqua, che io ho pensato di sostituire con del caffè (come ho anche deciso di sciogliere la gelatina nel caffè). E' davvero una tecnica interessante, più semplice di quanto pensassi, da riutilizzare sicuramente. Montersino, we all love you.
Per la base, biscotti e burro sono stati mescolati nella solito proporzione 2:1, con la quale mi trovo benissimo.
La crema è quella del tiramisù, alleggerita e fatta solidificare leggermente con un po' di gelatina.
Insomma, non ho inventato nulla, ho solo fuso un po' di ingredienti letti di qua e di là ;)

Ricetta time? Decisamente.
Ecco qui :)



TIRAMISU' CHEESECAKE

  • INGREDIENTI

Per la base 

300 g di biscotti secchi integrali (Digestives o simili)
150 g di burro (ne ho messi 115, facendolo sciogliere in modo che si amalgamasse meglio, ed si è comunque compattato benissimo)
un cucchiaio di caffè in polvere
un cucchiaio di cacao amaro
un cucchiaino di zucchero

Per la cream cheese

500 g di ricotta vaccina fresca
250 g di mascarpone (le proporzioni ricotta-mascarpone si possono variare, per ottenere una crema più o meno ricca)
100-150 g di cioccolato fondente spezzettato
2 albumi montati a neve
un cucchiaio di cacao amaro
un cucchiaino di caffè
10 g di gelatina in fogli
100 ml di caffè forte

Per la paté à bombe

4 tuorli
120 g di zucchero
50 ml di caffè forte

cacao amaro

  • PROCEDIMENTO

Ridurre in polvere i biscotti, aggiungervi il cacao, il caffè e il burro. Ottenuto un impasto omogeneo, distribuirlo sul fondo di uno stampo a cerniera, livellandolo in modo uniforme. Lasciare in frigo a solidificare.
Intanto, reidratare la gelatina in acqua fredda. 

Paté à bombe: scaldare il caffè con lo zucchero per ottenere uno sciroppo (dovrebbe raggiungere i 120°C, ma se non avete un termometro, come la sottoscritta, portatelo a bollore e dimenticatevelo sul fornello per un po', continuando a mescolare perché non si caramelli, finché non bolle "furiosamente"... termine tecnico, ovviamente! ;). Mettere i tuorli in una planetaria, azionarla e versarvi lo sciroppo bollente. Montare finché non si sarà raffreddato (otterrete una spuma sofficissima e di un color cappuccino meraviglioso!)

Mescolare in una terrina i formaggi, cacao, caffè, gli albumi montati a neve e la paté à bombe, cercando di mantenere il composto il più soffice possibile. Intiepidire il caffè e sciogliervi la gelatina. Aggiungerla poi alla cream cheese e mescolare finché non è completamente assorbita. Completare con  il cioccolato fondente a pezzetti. 

Distribuire la crema sulla base di biscotti, livellare e spolverare di cacao amaro. Riporre in frigo a solidificare per 4-6 ore.
Servire dopo una decina di minuti a temperatura ambiente. 






Post chilometrico, come al solito.
A questo punto posso solo mettermi a tacere e consigliarvi di provare questo cheesecake.
Buona giornata a tutti :)

A presto!

a.

19 commenti:

  1. Ora, per tirarmi su dopo avermi fatto lentamente capitolare alla descrizione della chesse cake, ci vorrebbe proprio quella fetta! Mi piace troppo leggerti, riesci a trasportarmi in un'altra dimensione col tuo modo di scrivere.
    Un bacione, buona domenica

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  2. per aver fatto un assemblaggio, direi che è un assemblaggio niente male.
    Quale era la percentuale di cacao nel fondente?

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  3. scusa ma questa volta posso solo dire: oooooohhh :-O
    perché io non ne ho avuto una fetta?!

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  4. Io dico solo... *.*


    E non è solo per il cheesetiramisucake (;
    Maaf♥

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  5. è bellissimo che tu abbia associato la fusione di colori a quella di ingredienti. E ogni volta, anche se quei sapori proprio benissimo non stanno (ma non è il caso di questo stupenderrimo cheeees), hanno sempre il loro fascino. Si finisce per innamorarsi, in qualche modo, non so come, di quel sapore. E così succede anche con i colori, e con la vita. Perchè la vita è come una risposta: non è fatta solo di bianco e di nero (non-colori comodi...), di sì o di no, ma di tantissime altre sfumature che ogni persona e nessun altro vede.
    E che dire di questo tuo cheescake. Super(lativo). un bacio

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  6. che bella fetta di dolce e' davvero invitante!

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  7. é una bomba.....da provare subito!!!!

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  8. Godurioso! sto sbavando sul monitor.. e brava Agnese! come al solito direi :)

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  9. Muy rico, lo voy a probar a ver como me queda
    Saludos
    http://empezandoenlacocina.blogspot.com/

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  10. wow..un racconto meraviglioso che termina con un dolce da sogno...non ho parole!

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  11. Agnese ti sei superata, questo dolce è stupendo!

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  12. Brava, Agnese. Un gran bel dolce!!!

    Solo una domanda: non hai pensato che andavano pastorizzati anche gli albumi, seguendo sempre la stessa tecnica?

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  13. Wow, è davvero un piacere leggere tutti questi commenti. Grazie, di cuore, a tutti. :)

    @Marta: <3

    @Zio: Ehm... no, non ci ho proprio pensato. Più che altro perché m'interessava provare proprio la consistenza della paté, e non tanto la pastorizzazione in sé, dato che il dolce sarebbe comunque sparito in poche ore. Tu l'hai mai provata con gli albumi?
    Grazie, comunque :)

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  14. E' bellissima l'interpretazione del tiramisù in cheesecake! Complimenti Agnese!

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  15. Sììì, cheesecake. Lo adoro e questo mi ispira tantissimo.

    Un bacio

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  16. Certo che si! Anche gli albumi vanno sempre pastorizzati (se si pensa di utilizzatli crudi)
    ;)

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  17. l'ho fatta per domenica a pranzo, c'erano quasi 30 persone.. è piaciuta tantissimo!! grazie di questa ricettina bella bella :D goditi le vacanze :*

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