So che cambiare è difficile. Iniziare a fidarsi ancora di più. Raccontarsi, poi, è complicatissimo. Anche quando ne avresti un disperato bisogno.
E che a volte vorresti solo il tasto "canc".
Mi si chiudono gli occhi dal sonno, ma non ho voglia di addormentarmi. Freud c'aveva preso, con la sua teoria dei sogni.
Mi concentro sulla ricetta di stasera, che ne dite? Magari così riesco a postare, il che sarebbe cosa buona e giusta, visto il tempo che è passato dall'ultima volta.
Festeggiamo un anno di Arabica Fenice, signore e signori, e sono davvero orgogliosa di poterlo scrivere anche qui. Sebbene mi sia unita da relativamente poco tempo ai Menestrelli, infatti, vedere un bel "6" stampato sulla copertina del nostro bimestrale un po' mi riempie il cuore, dai.
E, in occasione della chiusura del primo anno della nostra rivista, abbiamo deciso di organizzare una grigliata. Una decina di amici, una quantità industriale di carne che sfrigola su un bbq gestito alla perfezione dal fuochista ufficiale dell'associazione, un cocomero riempito di sangria, l'immancabile chitarra e una placida domenica di inizio luglio. Ingredienti che da soli non fanno la ricetta, certo, ma che quando si uniscono a quel pizzico di voglia di stare insieme e di "familiarità" creano un gusto inconfondibile.
E la giornata che ne è uscita, ve lo garantisco, è stata eccezionale.
Il dolce per questa occasione è nato un po' così, senza un'idea precisa da seguire. Gli scaffali del supermercato sono sempre la migliore ispirazione, soprattutto quando vaghi senza meta cercando di assorbire più aria condizionata possibile, prima di rituffarti nell'arsura dell'estate.
Un dolce fresco, anche piuttosto leggero, a ben guardare, e personalizzabile con tutti i tipi di frutta. Non necessita nemmeno di cottura, e direi che non è male ;)
La consistenza è una via di mezzo fra una mousse e un budino. Un consiglio? Diminuite la gelatina e sostituite il Philadelphia Yo con della classica, ma sempre ottima, ricotta, secondo me potrebbe guadagnarci.
Dunque, ecco la ricetta :)
CHEESECAKE ALLO YOGURT CON PESCHE
- INGREDIENTI
Per la base:
400 g di biscotti secchi (questa volta ho usato i Cereali Così della Galbusera, che adoro, ma vanno benissimo i tradizionali Digestive o qualsiasi altro tipo di biscotto friabile)
150 g di burro freddo e a cubetti
un paio di cucchiai di latte
Per la crema:
600 g di ricotta (anche se io ho usato il Philadelphia Yo)
300 g di yogurt bianco cremoso (ma utilizzate quello che preferite: greco, magro, intero, alla frutta...)
200 ml di panna da montare
180 g di zucchero
due pesche
15 g di gelatina in fogli (ne toglierei 3-5)
Per completare:
quattro pesche tagliate a fettine sottili e condite con succo di limone e zucchero
- PROCEDIMENTO
Immergere la gelatina in acqua fredda.
Nel mixer, frullare i biscotti insieme al burro. Aggiungere abbastanza latte quanto basta per ottenere un impasto compatto. Distribuire il composto sul fondo di uno stampo (possibilmente a cerniera), livellandolo bene. Mettere in frigorifero.
In un terrina, lavorare il formaggio con lo yogurt e lo zucchero. A parte, montare la panna e aggiungerne metà al composto allo yogurt. Frullare le pesche e sciogliere la gelatina in un pentolino (o nel microonde). Mescolarli alla crema e completare con la panna rimasta, cercando di smontarla il meno possibile.
Versare sullo strato di biscotti e porre in frigorifero a rapprendere, per almeno due ore.
Quando si sarà solidificato, completare con la frutta fresca.
Belle foto, eh? Sono state scattate da Marta Rizzato, grandissima fotografa di Arabica. Date un'occhiata ai suoi lavori qui, la ragazza ci sa fare ;)
Ok, spengo il pc e vedo di dormire un po'.
Buonanotte a tutti, grazie perchè leggete questo blog nonostante le "lune" della proprietaria, ogni commento è un sorriso, e fa la differenza :)
a.


cambiare non credo sia difficile, la vedo più come se fossimo in un continuo cambiamento; fidarsi poi non è proprio una questione di volontà, la fiducia è una questione troppo intima perchè si possa disporne;
RispondiEliminaquanto al raccontarsi, sono d'accordo. Gran parte della difficoltà però è data dal fatto che viviamo in un mondo che fa troppo affidamento sulle parole e si dimentica o ignora quanto un gesto, un sorriso, uno sguardo possano raccontare, molto più spontaneamente e sinceramente di qualsiasi costruzione di frasi possiamo accastellare nel tentativo di farci conoscere da chi comunque sarà spesso pronto ad ascoltare ciò che vuole e raramente a vedere ciò che siamo.
Bisogna essere pronti a scoprire le persone per quello che ci offrono e non per quello che ci aspettiamo, allora sarà naturale capirle, da un boccone dei loro dolci piuttosto che da un riflesso delle loro tante lune ;)
notte
Magi, sono commossa... grazie, davvero.
RispondiElimina:)
cheesecake strepitosa!
RispondiEliminamolto interessante questa versione di cheese cakes, la provo sicuro
RispondiEliminaConfermo! Gran bella giornata (;
RispondiEliminaE il cheesecake...che roba *_*
E Magi il fuochista-psicologo...sorprendente (;
@Marta: Eheh ;) Standing ovation!
RispondiElimina@max e @lerocherhotel: Grazie mille!
Il cheesecake per l'estate è il dolce perfetto...
RispondiEliminaCredo di poter capire come ti senti perchè è quello che provo anch'io. Cambiare è difficile...sì e no! Dipende cosa. Sono anni che cerco di cambiare una parte di me, sono consapevole del fatto che potrebbe regalarmi una vita migliore ma non ci riesco, o forse non mi impegno abbastanza, perchè è come se avessi paura di abbandonarla. La conosco e so come gestirla; con la parte nuova dovrei imparare a convivere.
RispondiEliminaFidarsi...parola grossa! Ma alla fine se c'è una persona di cui non riuscirò mai a fidarmi, quella paradossalmente "sono io"!
In quanto al raccontarsi, ci sono tanti modi per farlo e non sempre le parole sono le più adeguate. Anche solo uno sguardo può dire tanto di noi, o addirittura il silenzio può racchiudere tante cose.
Scusa se mi mi sono dilngata così tanto, un bacione
P.S. la cheese cake mi ispira un sacco. Con l'agar al posto della gelatina come la vedresti?
ma sì, per ora concentriamoci sulla ricetta (e magari una fetta vera di torta).. la voglia di raccontarsi tornerà! intanto questa cake allo yogurt è superba, complimenti anche per il compleanno della rivista... :-)
RispondiEliminaQuesto lo provo sicuramente, ha un aspetto ottimo! CIAO SILVIA (mi sono pure iscritta tra i tuoi lettori fissi)
RispondiEliminaMamma mia, adoro sia il cheescake che le pesche! Sembra buonissima!
RispondiEliminaUn abbraccio
sarà che in questo periodo ho gli stessi pensieri, le stesse lune e la stessa pigrizia nello scrivere, ma ti capisco benissimo. io ho interpretato tutto come un distacco naturale e temporaneo dalle cose "superflue", che secondo me ogni tanto ci sta. non che i nostri blog, la cucina e lo scrivere siano superflui... ma confrontati col bisogno di mettersi un po' a posto dentro... beh... possono anche aspettare un po' :-)
RispondiEliminati mando un bacio. ah, bellissima la torta!
@nena: Grazie per la comprensione, immaginavo avresti capito :) Lo stand-by ci sta, ci sta eccome. Un bacio grande cara, spero di vederti presto :)
RispondiElimina@Kafcia: E' una bella combo, effettivamente ;) grazie, un abbraccio a te!
@Silvia: Wowo grazie! A presto allora :)
@passiflora: Doppio grazie :D Tornerà, sì, ne sono convinta anch'io... nel frattempo godetevi queste ricette poco logorroiche ;) un bacione cara!
@federica: Caspita, sai che leggendo alcune tue parole mi sembravano scritte da me? :)
@memole: Davvero ;)
Tutte le volte che ho pensato di cambiare ero più fermo di un macigno, per quante volte invece mi sia buttato sempre in modo razionale in qualcosa nel quale credevo magari, anzi di certo, non sono mai giunto a quella meta...ma strada facendo un certo 'distacco' me ne ha fatte individuare altre che venivano maggiormente incontro al mio modo di essere. Non "accontentarsi" ma semplicemente una valutazione a posteriori decisa sul bilancio delle energie personali e sulle aspettativa che nel frattempo sono sempre mutate. Questi i miei momenti di distacco, necessari per quanto naturali, troppo istintivi per programmarli, quindi accettati poi :)
RispondiEliminaCome al solito scrivo di fretta e spero di non essere stato troppo arzigogolato :P
PS
Il cheesecake allo yogurt con le pesche e certamente il dolce che avrei preferito assaggiare leggendo "Parole di pagine" :D
@Gambetto: Eheh non ti preoccupare, sei stato chiarissimo, direi lungimirante :)
RispondiEliminaHai letto Arabica? Che bello, mi (anzi, ci, visto che di fianco a me ho un collega) fa davvero piacere... è sempre piacevole sapere che il proprio lavoro è apprezzato :)
Grazie del commento, spero di leggerti (e scriverti) presto!