- Non devi mai farti certe domande. Lei sarà sempre più veloce di te.
E per lei intendeva una massa nera, nella quale saettavano lampi di luce azzurra, dalla quale scaturivano tuoni roboanti, che andava ingrandendosi alle spalle di me, ciclista molto teorica, che con la sua mountain bike e il suo scoordinato completo pantaloncini+canottiera+superga stava per iniziare la sua pedalata.
In effetti, erano minacciose quelle nubi di tempesta che iniziavano a divorare pezzi di cielo sereno, crescendo sempre di più... eppure... non so, i temporali mi sono sempre piaciuti.
E mi è sempre piaciuto andare in bici, correre in bici. Dai fuori pista nei boschi, graffiandosi le braccia fra i rami e intercettando ragnatele che ti s'impigliano fra le ciglia, alle lunghe discese di asfalto liscio, quando vai così veloce che ti sembra di volare e devi socchiudere gli occhi, perchè l'aria è talmente forte da farli bruciare.
Mi è sempre piaciuto consumare lettori mp3 ascoltandoli per ore, mentre percorrevo chilometri su chilometri, scandendoli con canzoni cariche, arrabbiate, tristi, tamarrissime o ridicole, rock, indie, o pop, canzoni che in mezzo al nulla della campagna più selvaggia, sola con la tua bici, puoi anche cantare a squarciagola, tanto ad ascoltarti ci sono solo le spighe di grano e le zanzare.
Mi è sempre piaciuto andare veloce, perchè, almeno finchè non ti fermi, ti sembra di essere più veloce dei tuoi pensieri, e, soprattutto, capace di mettere sempre più chilometri fra te e quello da cui stai scappando.
Poi capitano giorni in cui tenti di scappare da un temporale. Ma in realtà vuoi solo che ti raggiunga, e che ti sommerga con tanta, tanta, pioggia. Furiosa, battente, fredda. Pioggia, sulla pelle.
Ed è proprio bello. Ti fermi, scendi dalla bici, e attorno a te ci sono solo gocce, tuoni e lampi. E tu puoi essere una ragazza appena tornata dal lavoro, con il suo mascara che si scioglie, un iPod non certo idrorepellente infilato nell'elastico dei pantaloncini, puoi avere anche un'imminente cena con degli amici, e non il tempo per renderti nuovamente presentabile, ma al temporale, di tutto questo, non gliene frega niente. Sei uguale a quella fogliolina sulla quale le gocce cadono impietose, sei uguale all'asfalto caldo sul quale la pioggia evapora, sei uguale al fiume che scorre incurante di tutto questo, alla cui acqua se ne aggiunge altra. Ed è bello, perchè il temporale se ne frega anche dei tuoi pensieri, e li mette a tacere, facendoti capire che basta della semplice acqua per sovrastarli. Seppur momentaneamente.
Ammetto che, dopo un'oretta, quando ormai i pesci ti nuotano nelle scarpe e hai l'aspetto di un mostro di palude, ti viene da chiederti se fosse proprio necessario, tuffarsi in quell'oceano sopra il livello del mare. No, non era necessario, però ha fatto un gran bene, come tante altre cose non necessarie ;)
Ammetto che, dopo un'oretta, quando ormai i pesci ti nuotano nelle scarpe e hai l'aspetto di un mostro di palude, ti viene da chiederti se fosse proprio necessario, tuffarsi in quell'oceano sopra il livello del mare. No, non era necessario, però ha fatto un gran bene, come tante altre cose non necessarie ;)
Torni a casa, ti fai una doccia calda, sebbene sia luglio inoltrato, poi apri il frigo per vedere di cosa ti puoi cibare (due ore di bici sotto il temporale creano un bel buco nello stomaco, posso assicurarvelo ;) ), perchè ormai la cena con gli amici è stata trasformata in un dopocena con gli amici, e ti ritrovi ad essere implorata da tre zucchine dimenticate da chissà quando nel cassetto degli ortaggi, una mezza confezione di ricotta avanzata dall'ultima colazione ricotta, miele & cereali, un pacchetto di squacquerone... e ti ricordi anche di un rotolo di pasta sfoglia abbandonato in freezer, in attesa di ispirazione, o di temperature accettabili per l'accensione del forno.
Decidi di salvare i dispersi, di accendere il forno (magari, generando ulteriore calore in casa, hai qualche possibilità di far sparire le squame che ti sono spuntate, dopo l'immersione nella campagna novarese) e d'improvvisare un quiche.
Ah, sì, mi piacciono molto anche le quiche, oltre ai temporali e alle biciclettate catartiche.
Sfoglia croccante e dorata, una crema di formaggi aromatizzata da un po' di menta (che con le zucchine, si sa...), timo e maggiorana, qualche pinolo tostato e delle zucchine affettate sottili.
Semplicissima. Ma gustosa. Così, nel caso vi capiti di accendere il forno, fra un temporale e l'altro, e abbiate voglia di qualcosa di sfizioso.
Decidi di salvare i dispersi, di accendere il forno (magari, generando ulteriore calore in casa, hai qualche possibilità di far sparire le squame che ti sono spuntate, dopo l'immersione nella campagna novarese) e d'improvvisare un quiche.
Ah, sì, mi piacciono molto anche le quiche, oltre ai temporali e alle biciclettate catartiche.
Sfoglia croccante e dorata, una crema di formaggi aromatizzata da un po' di menta (che con le zucchine, si sa...), timo e maggiorana, qualche pinolo tostato e delle zucchine affettate sottili.
Semplicissima. Ma gustosa. Così, nel caso vi capiti di accendere il forno, fra un temporale e l'altro, e abbiate voglia di qualcosa di sfizioso.
- INGREDIENTI
3-4 zucchine
150 g di ricotta
300 g di squacquerone (o altro formaggio morbido a vostra scelta)
un paio di cucchiai di pinoli
menta, timo e maggiorana q.b.
olio evo
sale&pepe
150 g di ricotta
300 g di squacquerone (o altro formaggio morbido a vostra scelta)
un paio di cucchiai di pinoli
menta, timo e maggiorana q.b.
olio evo
sale&pepe
- PROCEDIMENTO
Preriscaldare il forno a 200°C.
Mondare e affettare sottilmente le zucchine. Far tostare i pinoli in una padella antiaderente.
Lavorare i formaggi con le erbe aromatiche, il sale e il pepe. Se volete, aggiungere un filo d'olio.Srotolare la pasta sfoglia su di una teglia da forno. Spalmare la crema di formaggi tralasciando 1-1.5 cm di bordo. Distribuirvi le zucchine. Terminare con i pinoli tostati. Ripiegare verso l'interno i bordi e infornare per 20-50 minuti, finchè la sfoglia non sarà ben cotta.
Ricettina davvero easy, ma, che dire, c'è voglia di vacanza anche in cucina ;)
Buona giornata a tutti, a presto.
a.
ps: ho poco tempo libero, ma le novità promesse stanno prendendo forma, siate pazienti!
... Blogger stamattina si è preso la libertà di decidere font e formato... non so che dire, ma sono molto infastidita!
Buona giornata a tutti, a presto.
a.
ps: ho poco tempo libero, ma le novità promesse stanno prendendo forma, siate pazienti!
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questo è uno di quei piaceri (andare in bici sotto l'acqua) che mi sono sempre sembrati piaceri solo per gli altri... ahah! Io appena ci sono due goccioline mi barrico da qualche parte :)
RispondiEliminaLa menta non l'ho mai messa nella torta salata, sarà da provare!
E' un piacere leggerti... ogni volta... anche se prima d'ora non ti ho mai commentato!!!
RispondiEliminaLa tua avventura nell'oceano formato bike mi ha letteralmente stregato!!
Nonono io ho una paura tremenda dei temporali!!! Anche con solo una nuvoletta nel cielo non mi sarei mai avventurata in bici... coraggiosa che sei! Che fame mi hai messo con questa meraviglia di sfoglia di zucchine e formaggio... un abbraccio
RispondiEliminaevviva le ricette easy!!!! questa poi sembra buonissima!!
RispondiEliminaadoro le cose non necessarie che fanno stare bene ;-)
RispondiEliminail tuo racconto è bellissimo agnese, hai la capacità di "tirarmi dentro" nella tua scrittura, proprio là mentre corri, le gocciolone iniziano a scendere e sale dalla strada quell'odore tipico del pre-temporale. elettricità pura, fantastico!
@Monica: Sì, è da provare, lascia un profumo meraviglioso! ;)
RispondiElimina@Mara: Caspita, grazie! Spero di leggere spesso altri tuoi commenti :)
@Marifra: Ahah guarda, sono tutto tranne che coraggiosa... però, curiosamente, un po' di acqua e di tuoni non mi spaventano ;) Grazie cara, un bacione!
@CoffeeBlooms: Eheh risolvono un sacco di cene ;)
@nena: Wow, cara, grazie. Sapere di "tirar dentro" la propria scrittura qualcuno è una gran cosa per qualcuno cui piace scrivere...
Elettricità pura, l'hai detto. Quando arriva un temporale c'è sempre quel momento in cui inspiri l'aria e percepisci cosa si sta per scatenare!
se posso suggerire una cosa... passa a WP! Blogger da sempre più problemi :)
RispondiEliminaBici, temporale e pioggia... cool!ma attenta ai fulmini neh!
@Sandra: Grazie del suggerimento! Lo terrò in considerazione, perchè blogger in questi ultimi tempi ne sta combinando davvero di ogni :(
RispondiEliminaUhm... fammi capire.
RispondiEliminaTu scrivi vero? Hai quaderni e quaderni o archivi sul pc? No perchè dico, non è tollerabile che tanta sensibilità, raffinata in una scrittura pulita, sincera e di stile, non venga raccolta e fermata. Dai su non dire bugie :)
Bravissima, mi piaci proprio. Quiche compresa :)
wenny
@wenny: Eh mi sa che mi hai sgamata ;) Scherzi a parte, grazie, sono davvero dei gran complimenti. Grazie :*
RispondiElimina..mi associo a @Wenny..
RispondiEliminaEd io che pensavo di essere la sola perseguitata dai temporali nei miei spostamenti in bici, Milano nei gg scorsi mi ha riservato di quelle sorprese ( ne porto dietro il raffreddore! ;) )
Complimenti davvero per il blog..ti seguiamo con immenso piacere! =)
Francesca di SingerFood & Chiccherie
( & Pietro "sulla fiducia", ti leggerà quando ritroverà gli aggiornamenti in bacheca! ;)
Buon week end!
Io sono quella che gira sempre con l'ombrello nella borsa e lo apre appena cadono due gocce. Eppure ad una parte di me, quella irrazionale e ancora bambina, piacerebbe lasciarsi andare sotto un bell'acuqazzone, fregandosene di tutto. Sei riscuita atrasmettermi un'emozione con il tuo racconto. E a stuzzicarmi l'appetito con questa sfoglia. Un bacione e in bocca al lupo per le novità che bollono in pentola. Buona domenica
RispondiEliminaTempo fa l'ho provata anch'io e confermo quanto hai scritto. Buona e semplice!
RispondiEliminaUn abbraccio forte
post meraviglioso, mi son trovata sotto la pioggia, come la fogliolina, e ci stavo bene, che pace... bello bello! grazie
RispondiEliminail tuo blog è un mix meraviglioso di emozioni, colori e sapori....veramente bravissima...
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