giovedì 30 maggio 2013

Wild berries pull-apart bread | Don't waste your time, or time will waste you.

Mi piacciono i lievitati perché si prendono il loro tempo.
Sforno brioches nel tentativo di imparare da loro. Le impasto, rimango ad osservare la planetaria in attesa che l'impasto s'incordi [anziché aggiungere farina a sproposito -come facevo le prime volte, ottenendo, poi, dei mattoni immangiabili], le lascio riposare nel forno appena tiepido per un'ora, un'ora e mezza, anche due, sbirciando di tanto in tanto quel che succede sotto il canovaccio inumidito. Lascio che mi scandiscano la giornata: faccio colazione mentre uova e burro raggiungono la temperatura ambiente, vado a correre mentre lievitano, durante la seconda lievitazione mi preparo un pranzo senza fretta, una volta ogni tanto, mi nutro mentre loro cuociono, forno acceso e pc spento, magari guardando un bel film, e non un programma a caso in TV, magari sfogliando un libro.
Vorrei essere una brioche.
Vorrei avere la forza di imporre le mie necessità.
Vorrei il coraggio di pretendere il tempo di cui ho bisogno, con la consapevolezza che nulla svanirà.
Arrivare davvero pronta, e non aver messo insieme qualche pezzo di me, cercando anche di far combaciare quelli dai profili non corrispondenti, nella frenesia di rispondere subito, nell'ansia di reagire immediatamente.

Pensavo a questo, mentre facevo colazione, qualche giorno fa, con un pezzo di brioche, delle fragole fresche e una tazza di caffè. Pensavo che non ci concediamo mai il tempo di cui abbiamo bisogno. Pensavo che non ci sono abbastanza momenti davvero Belli nella quotidianità. Pensavo alle giornate che ci fagocitano, alle ore divorate dal traffico, ai quarti d'ora che sprechiamo al telefono, a fissare inutili colloqui di lavoro che poi si risolveranno in un "Ha solo ventuno anni? Le faremo sapere.", alle ore che sbiadiscono fra i divertissements, ai minuti ad attendere che il Nulla avanzi.

Nel tentativo di imparare a riservarmi [riservare a me, alle persone cui tengo, alle passioni] del tempo, impasto brioches.
Voi?


WILD BERRIES PULL-APART BREAD

L'impasto di questa brioche è semplicissimo da preparare e ha una resa meravigliosa: mediamente ricco, soffice e morbido anche il giorno dopo.
L'idea il pull-apart bread è decisamente vincente: si sovrappongono pezzi di impasto, intervallandoli con qualcosa di burroso e zuccheroso [la maggior parte delle ricette prevede un ripieno di burro, cannella e zucchero, ma ci sono anche versioni con il cacao] e poi li si sistema, più o meno in ordine, all'interno di uno stampo. Il massimo è mangiarlo dividendo i singoli strati, quasi "strappandoli".
Io ci ho infilato dentro della confettura di frutti di bosco [fra le pagine di Food Therapy c'è una leggera tendenza a questo tipo di frutta ultimamente, non so se l'avete notato] e ho spennellato il tutto con burro fuso e zucchero di canna. Le creste caramellate sono to die for.


Ingredienti
400 g di farina
2 uova + 1 tuorlo [se la volete particolarmente morbida, altrimenti bastano le 2 uova] a temperatura ambiente
60 g di burro morbido
50 g di zucchero
100 + 40 ml di latte tiepido
15 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale

confettura di frutti di bosco [Rigoni di Asiago, o comunque qualcosa di molto buono]
zucchero di canna
burro

Procedimento
Sciogliete il lievito nei 40 ml di latte tiepido.
Nella planetaria, o a mano, iniziate a mescolare la farina con lo zucchero. Aggiungete, una volta completamente sciolto, il lievito e lasciate che venga assorbito.
Incorporate il latte, l'estratto di vaniglia e le uova leggermente sbattute. Infine, il burro a pezzetti, in più riprese.
Continuate a impastare finché non si sarà formata un'unica palla, un po' appiccicosa, ma elastica e uniforme [possono occorrere anche 15-25 minuti, pazientate].
Lasciate lievitare per un'ora, un'ora e mezza, in un recipiente coperto e in un luogo non freddo e al riparo da correnti d'aria [io uso sempre il forno, preriscaldato a 40°C].

Imburrate e inzuccherate uno stampo rettangolare.
Quando l'impasto ha raddoppiato le sue dimensioni, sgonfiatelo su una spianatoia leggermente infarinata. Stendetelo in un rettangolo e spalmate la superficie con uno strato uniforme di confettura. Ritagliate dei rettangoli e impilateli a tre a tre. Disponeteli, quindi, nello stampo, impilandoli in verticale e cercando di creare una spina di pesce, oppure semplicemente in successione.
Lasciate lievitare ancora per 30-40 minuti.

Portate il forno a 180°C.
Spennellate la superficie della brioche con del burro fuso, cospargetela di zucchero e infornate per 30 minuti.

Ottima ancora calda.

[Sul web trovate indicazioni precise -cose tipo centimetri e calcoli- circa la divisione in rettangoli dell'impasto. Io e la mia solita logica caotica ce la siamo cavata benissimo anche senza.]