Per darvi un'idea del risultato, vi basti sapere che da allora, ogni volta che a casa propongo questa torta, la risposta è: “Ma anche no.”. Chiaro quindi perchè io abbia rimandato fino ad ora la regolazione dei conti.
Avrei tranquillamente potuto lasciare la torta di carote nel dimenticatoio, lasciar scivolare via questa piccola “macchia” con indifferenza, nessuno se ne sarebbe accorto. Ma no, non ci sono riuscita.
Così ci ho riprovato. Sebbene avessi raccolto decine di ricette, non ne ho seguita nemmeno una. Ho chiuso libri e pc per creare la “mia” torta di carote.
Mettere del mio in qualcosa che non mi riesce è una tecnica affinata negli anni e che adopero sempre per superare gli ostacoli. Vuoi nello studio (certo, trovare qualcosa di coinvolgente nella grammatica greca o nella classificazione degli assetti istituzionali delle aziende non è proprio immediato...), vuoi nel lavoro,vuoi nella vita, in generale.
Perchè dare un significato personale a ciò che si vive e si fa penso sia davvero fondamentale.
Quindi, ecco a voi la mia prima torta di carote davvero riuscita.
E' piaciuta molto e penso che sia valsa la riabilitazione di questo dolce in casa mia.
TORTA INTEGRALE DI CAROTE E MANDORLE
- INGREDIENTI
300 g di carote al netto degli scarti
200 g di mandorle macinate (o farina di mandorle se preferite una texture più sottile)
200 g di zucchero
4 uova
100 ml di panna (fresca o UHT)
250 g di farina integrale
un'arancia e un limone (scorza e succo)
mezza bustina di lievito per dolci
mandorle a lamelle
- PROCEDIMENTO
Preriscaldare il forno a 190°C.
Imburrare e infarinare (o foderare con carta forno) uno stampo rotondo da 26.
Tritare le carote. Dividere i tuorli dagli albumi in due diverse terrine. Sbattere i rossi con lo zucchero, aggiungervi le scorze e i succhi, le carote, le mandorle e la panna. Mescolare con la farina e il lievito setacciati.
Montare gli albumi a neve ben ferma, aiutandosi con una goccia di limone e un pizzico di sale.
Integrarli a più riprese al resto dell'impasto e versare il tutto nello stampo.
Distribuire sulla superficie le mandorle a lamelle (facoltativo).
Infornare per 10 minuti col forno ventilato. Passato questo tempo, proseguire la cottura a forno statico, abbassando la temperatura a 180°C, per mezz'ora.
Prova stecchino.
Far riposare la torta in frigo per una notte prima di tagliarla.
La risultante è una torta leggermente umida ma soffice, con un intenso profumo di agrumi. Ho trovato molto piacevole l'intervallarsi nell'impasto della croccantezza delle mandorle tritate. Azzeccato, secondo me, anche l'utilizzo della farina integrale, che rende questa una torta un po' rustica, ma dai sapori molto decisi.
Dato l'utilizzo delle arance in questa ricetta, colgo l'occasione per ricordarvi l'importante iniziativa dell'AIRC per aiutare la ricerca sul cancro. Domani non dimenticatevi queste arance, che fanno meglio delle solite ;)
