mercoledì 12 gennaio 2011

Di crème caramel e di albe

Certi gesti compiuti nella luce azzurrina di un'alba appena accennata producono un'eco che ti accompagna per tutta la giornata.
Gesti come il meticoloso caramellare lo zucchero in un pentolino arroventato, osservandolo virare dal bianco cristallizzato all'ambra fusa, fino al bronzo colato.
Come l'annusare l'aroma inebriante della vaniglia che sale dalla panna che si scalda col latte.
Come il sorseggiare un caffè amaro, appoggiata al muro di fianco al forno, godendosi il tepore che ne fuoriesce.

Una crème caramel preparata così, d'istinto, appena sveglia, dopo un sonno troppo breve.
Certo, se ogni nottata in bianco avesse questo sapore, questa irresistibile consistenza in cui affondare il cucchiaino, questo velo di caramello a napparla...




CREME CARAMEL
(per otto monoporzioni o per uno stampo grande)

  • INGREDIENTI

250 ml di panna fresca
750 ml di latte intero
230 g di zucchero
una stecca di vaniglia
5 uova intere + 4 tuorli

zucchero per il caramello

  • PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 180°C
Portare a bollore latte e panna, con la stecca di vaniglia ben incisa. Lasciare intiepidire.
In una terrina sbattere le uova e sciogliervi lo zucchero, senza renderle spumose.
Versare il latte con la panna (avendo tolto la vaniglia) nelle uova e mescolare cercando di evitare la formazione di schiuma.
Preparare il caramello versando lo zucchero in un pentolino già caldo, iniziando a mescolare solamente quando almeno metà dello zucchero è già caramellato.
Negli stampini (o nello stampo grande) creare un fondo di caramello, attendere un attimo perchè si solidifichi un poco, e versarvi sopra la crème.
Cuocere a bagnomaria per mezz'ora. La crème è pronta quando infilandovi uno stecchino questo ne fuoriesce pulito.